Quadro generale

Il Gruppo Saipem dispone di un’importante flotta navale, tecnologicamente all’avanguardia e di grande versatilità, e di competenze ingegneristiche e di project management di eccellenza; queste distintive capacità e competenze, unitamente a una forte e radicata presenza in mercati strategici di frontiera, assicurano un modello industriale particolarmente adatto per i progetti EPCI.

Negli ultimi giorni del primo semestre del 2013 ha iniziato a operare la nuova nave posatubi Castorone, monoscafo lungo 330 metri e largo 39 metri, con sistema di posizionamento dinamico (DP classe 3) e sistema di posa a “J” con predisposizione per la futura installazione di una torre per varo a “J”. Dopo aver eseguito con successo i primi test operativi in acque poco profonde, per problemi tecnici ha dovuto estendere il periodo di test in acque profonde; come già menzionato nel “profit warning” del 14 giugno 2013 sono state necessarie attività di manutenzione extra per la sostituzione di pezzi difettosi che ne hanno compromesso la produttività.

Il Castorone è stato progettato per eseguire i più sfidanti progetti di posa per grandi diametri e alte profondità, ma con la necessaria flessibilità e produttività per essere efficace anche in progetti di minor complessità.

Un sistema di posizionamento dinamico (DP classe 3), la capacità di prefabbricare e varare tubi in triplo giunto di diametri fino a 48 pollici (60 pollici incluso il rivestimento) con una capacità di tensionamento fino a 750 tonnellate (fino a 1.500 tonnellate in condizioni di allagamento del tubo attraverso l’utilizzo di una speciale clampa brevettata), una linea di varo a elevata automazione composta da sette stazioni di lavoro (tre di saldatura e quattro di completamento/ controllo), uno stinger modulare per il varo sia in basse che alte profondità con un avanzato sistema di controllo, la possibilità di lavorare in ambienti estremi (Ice Class A0), sono tra le caratteristiche più distintive del mezzo.

L’attuale trend di sviluppo dei giacimenti in acque profonde è sempre alla base del successo del mezzo FDS 2.

Il FDS 2, monoscafo lungo 183 metri, largo 32 metri con un avanzato sistema di posizionamento dinamico (DP classe 3), è dotato di un sistema di prefabbricazione e varo a “J” in alta profondità di quadrupli giunti fino a un diametro di 36 pollici, con una capacità di tiro e ritenuta di 2.000 tonnellate, con la possibilità di installare un sistema di varo a “S”.

Il mezzo, grazie anche alla gru da 1.000 tonnellate e dei due verricelli da 750 e 500 tonnellate con sistema attivo di compensazione del moto ondoso, è idoneo all’esecuzione dei progetti più complessi in acque profonde.

Tra gli altri mezzi navali più avanzati si evidenziano il Saipem 7000, con posizionamento dinamico, con capacità di sollevamento di 14.000 tonnellate e di posa di condotte in acque ultra-profonde con il sistema a “J”, idoneo a mantenere in sospensione durante la posa un peso complessivo di 1.450 tonnellate; il Castoro Sei, nave posatubi semisommergibile idonea per la posa di condotte di grande diametro; la Field Development Ship (FDS), nave speciale per lo sviluppo di campi sottomarini in acque profonde, dotata di posizionamento dinamico e di gru per il sollevamento fino a 600 tonnellate, nonché di un sistema per la posa di condotte in verticale fino a una profondità superiore ai 2.000 metri; e il Saipem 3000, in grado di posare linee flessibili, ombelicali e sistemi di ormeggio in acque profonde e di installare strutture fino a 2.200 tonnellate.

Saipem inoltre, attraverso la costante manutenzione e il continuo aggiornamento e miglioramento dei propri asset in linea con lo sviluppo tecnologico e le richieste dei clienti, è continuamente impegnata nella gestione e lo sviluppo della flotta al fine di preservarne le capacità operative e di sicurezza in un contesto di mercato in continuo sviluppo.

Nel corso del 2013 sono proseguiti i lavori in Brasile per lo sviluppo del cantiere di fabbricazione per strutture sottomarine e galleggianti e della base logistica sull’area di 35 ettari ubicata nel distretto di Guarujá acquisita a ottobre 2011. In coerenza con quanto previsto, i lavori finiranno nel secondo trimestre 2014.

L’area ha una collocazione strategica: si trova a circa 350 chilometri dal bacino di Santos, la regione brasiliana offshore dove sono stati scoperti i giacimenti Pre-Salt in acque ultra-profonde , e a circa 650 chilometri dal bacino di Campos, l’altro più importante bacino offshore del Brasile.

Le attività che Saipem svolgerà nel nuovo cantiere sono complementari con i servizi offerti dalla flotta altamente specializzata per acque ultra-profonde che la Società ha sviluppato negli ultimi anni; inoltre esse consentiranno di soddisfare i requisiti, particolarmente stringenti in termini di contenuto locale, imposti in Brasile nel settore ad alta tecnologia degli sviluppi sottomarini in acque ultraprofonde.

Nel corso dell’esercizio la Yard di fabbricazione di Karimun, in Indonesia, ha continuato le attività di costruzione relative ai vari progetti del Gruppo.

Saipem può inoltre vantare una valida posizione nel mercato delle attività sottomarine, disponendo di mezzi tecnologicamente molto sofisticati, come i veicoli subacquei telecomandati, e delle tecnologie di intervento, con l’assistenza di robot specificamente equipaggiati, su condotte in acque profonde.

Infine, il Gruppo Saipem è attivo nel settore Leased FPSO con una flotta costituita dalle unità Cidade de Vitoria e Gimboa.