Il contesto di mercato

Nel 2013 il mercato E&C Onshore si caratterizza per la tenuta degli investimenti, facendo registrare livelli confrontabili con quelli del 2012, grazie all’assegnazione di importanti contratti EPC in diversi segmenti (Upstream, LNG, Condotte e Raffinazione) e alla diffusione di nuovi progetti in Nord America che si concretizzano grazie alla crescente disponibilità di materie prime provenienti da fonti oli e gas non convenzionali. Il Canada, sfruttando questa opportunità, è ora fra i maggiori Paesi per volume di investimenti, incrementando anche quest’anno il valore dei progetti assegnati. Nell’anno in corso gli Stati Uniti realizzano invece una serie di progetti che coinvolgono in particolare i segmenti LNG, Condotte e Petrolchimica, e che posizionano il Paese al primo posto mondiale per volumi di investimento. Il Nord America, per le sue abbondanti risorse, continua a rimanere un’area interessante, come confermato dall’aumento considerevole dei progetti pianificati registrati negli ultimi due anni. Il Medio Oriente, pur rimanendo un’area di forte interesse nel campo degli investimenti E&C, mostra segni di flessione, in particolare dovuti alla riduzione delle attività in Arabia Saudita nel 2013, dopo gli importanti investimenti effettuati in anni precedenti. L’area viene sostenuta da assegnazioni recenti in Iraq, a conferma di una maggiore stabilità politica raggiunta negli ultimi due anni, negli Emirati Arabi Uniti, nel segmento Upstream, ma anche in Iran e Oman. Il Nord Africa è caratterizzato da una serie di assegnazioni importanti in Algeria, nel campo della Raffinazione e dell’Upstream. Il Paese è ritornato a investire dopo un periodo di instabilità politica. L’area Asia-Pacifico registra invece una riduzione generale degli investimenti. Sono mancati i contributi di Paesi come l’Australia, che dopo le importanti assegnazioni nel campo LNG degli ultimi anni, capitalizza gli investimenti fatti, e di India, Corea del Sud e Indonesia. Sostengono gli investimenti nell’area la Cina, in particolare nelle condotte, il Vietnam, con un importante contratto EPC nel segmento della Raffinazione, e la Malaysia con assegnazioni nel settore LNG.

Gli investimenti nel segmento Upstream tornano a crescere dopo un 2012 in flessione rispetto ai consistenti investimenti degli anni precedenti. Nel 2013 sono stati assegnati importanti contratti EPC in Medio Oriente (EAU, Iraq), Nord America (Canada) e Nord Africa (Algeria). In Iraq continua il momento favorevole cominciato lo scorso anno dopo un periodo di incertezze politiche, con l’assegnazione di nuovi progetti di sviluppo per i campi di Badra e Akkas. Negli Emirati Arabi Uniti sono stati aggiudicati contratti EPC significativi dalle società ZADCO, ADMA-OPCO e ADCO. L’Algeria riprende le attività E&C con l’assegnazione di contratti per lo sviluppo del campo di Alrar e la costruzione di impianti di trattamento gas a Touat. In Canada prosegue l’assegnazione di progetti relativi allo sviluppo di campi olio non convenzionale come le sabbie bituminose; queste attività sono sostenute da un prezzo del petrolio ancora sufficientemente alto da rendere profittevole la realizzazione di nuovi progetti. Nel breve-medio termine il segmento Upstream mantiene sempre un buon potenziale di sviluppo legato alle continue scoperte di giacimenti olio e gas e al conseguente sviluppo dei campi, ma anche alla necessità di investire per mantenere la produzione dei campi esistenti in graduale declino.

Il segmento delle Condotte registra un altro anno positivo, con investimenti in crescita rispetto all’anno precedente, trainata dall’abbondanza di gas in Nord America che ha permesso la realizzazione di numerosi progetti negli Stati Uniti e in Canada. In particolare, si segnalano il progetto canadese “Prince Rupert” e i progetti relativi allo sviluppo delle condotte NGL negli Stati Uniti promossi dalle società Enterprise e Oneok. Nei primi mesi dell’anno in Cina è stata assegnata la seconda fase della terza condotta gas “West- East China”, un progetto di notevoli dimensioni che contribuisce al successo del segmento nel 2013 insieme alle realizzazioni di nuove condotte in Iran e Messico.

L’abbondanza di gas disponibile continua a influenzare la realizzazione di condotte gas verso condotte olio, soprattutto in quegli stati che hanno la necessità di potenziare il loro sistema di distribuzione come Stati Uniti, Canada e Cina.

Il mercato LNG è in progressivo sviluppo con investimenti superiori al 2012. Il Nord America e, in particolare, gli Stati Uniti, grazie all’abbondanza di gas proveniente dai loro campi non convenzionali, hanno visto quest’anno l’assegnazione di progetti importanti come i cinque treni di Cheniere, 3 a Corpus Christi (treni 1, 2 e 3) che verranno realizzati in fasi successive, 2 a Sabine Pass (treni 3 e 4), e i due treni della società Freeport LNG a Freeport (treni 1 e 2). L’LNG statunitense è un mercato che ha visto crescere, negli ultimi due anni, l’interesse all’investimento da parte di numerose società. In Asia-Pacifico si assiste nel 2013 a una riduzione degli investimenti, principalmente dovuta allo stallo nelle assegnazioni di grossi contratti EPC in Australia, dopo quattro anni di alti livelli di spesa. Rimangono comunque opportunità consistenti nonostante alcuni progetti potrebbero ritardare a causa di un progressivo incremento dei costi di produzione. In Malaysia, la società Petronas assegna due contratti EPC a Kerth e a Bintulu. In area CSI, si evidenzia il ritorno degli investimenti in Russia con l’assegnazione del primo contratto LNG nella penisola di Yamal della società Gazprom.

Gli investimenti nel segmento della Raffinazione, come già registrato nel primo semestre del 2013, mantengono un trend positivo, con la concretizzazione di numerosi contratti EPC. In Medio Oriente parte il progetto per l’espansione della raffineria di Sohar (Oman); la fase 2 della raffineria di Ras Laffan (Qatar); un progetto della società Aramco a Riyadh (Arabia Saudita), e altri progetti minori in Kuwait. Recentemente è stato assegnato il complesso petrolifero di Karbala (Iraq). In Nord Africa la società Sonatrach mette a segno una serie di assegnazioni importanti in Algeria con i complessi petroliferi di Biskra, Ghardaïa e Tiaret. In Asia-Pacifico Petrovietnam inizia i lavori di costruzione a Nghi Son (Vietnam). In America Latina PDVSA parte con la fase 1 del complesso Batalla Santa Inés (Venezuela), e in area CIS Lukoil assegna il complesso di Volgograd (Russia). Attività importanti anche in Europa con il progetto Socar a Izmir (Turchia).

Il segmento della Petrolchimica, dopo la serie di investimenti consistenti effettuati nel 2012, registra un anno in flessione, sostenuto in particolare da importanti contratti in Nord America, Stati Uniti, con i complessi Etilene a Old Ocean (Texas), della Chevron, e a Freeport (Texas), della società Dow. Il segmento mostra comunque segni di vivacità con contratti EPC minori localizzati in diverse aree geografiche.

Gli investimenti nel segmento dei Fertilizzanti, pur non raggiungendo i valori elevati del 2012, si mantengono a un buon livello grazie a contratti EPC localizzati in diverse aree geografiche. In Medio Oriente (Arabia Saudita) si registra l’assegnazione del progetto per un impianto Ammoniaca a Waad Al Shamal, in Africa Occidentale (Nigeria) il complesso fertilizzanti Dangote, in area CSI i progetti di Socar a Sumgayit (Azerbaijan) e Phosagro, in Russia, in Nord America (Stati Uniti) il progetto della Incitec a Waggaman, e in Indonesia il progetto della società Panca Amara Utama a Luwuk.

Il segmento delle Infrastrutture, sia civili, sia portuali, si mantiene positivo soprattutto nei Paesi emergenti, caratterizzati da un rapido sviluppo economico.