Principi di consolidamento

Imprese controllate

Il bilancio consolidato comprende il bilancio di Saipem SpA e delle imprese italiane ed estere sulle quali Saipem ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, determinandone le scelte finanziarie e gestionali e di ottenerne i benefici relativi.

Sono inoltre comprese nell’area di consolidamento, per la quota proporzionale, le imprese controllate congiuntamente con altri soci per effetto di accordi con essi.

Le società controllate e a controllo congiunto sono consolidate a decorrere dalla data in cui si acquisisce il controllo, e deconsolidate dalla data in cui si perde il controllo.

Sono escluse dall’area di consolidamento alcune imprese controllate e a controllo congiunto caratterizzate singolarmente e nel loro complesso da una limitata attività operativa, pertanto la loro esclusione non ha comportato effetti rilevanti2 ai fini della corretta rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo. Tali partecipazioni sono valutate secondo i criteri indicati al punto “Attività finanziarie”.

Le imprese controllate escluse dall’area di consolidamento in quanto non significative, le imprese collegate e le altre partecipazioni sono valutate secondo i criteri indicati al punto “Attività finanziarie”.

I valori delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui se ne assume il controllo e fino alla data in cui tale controllo cessa di esistere.

Le società controllate sono consolidate con il metodo dell’integrazione globale; conseguentemente, le attività e le passività, i costi e i ricavi sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate.

Le quote del patrimonio netto e dell’utile di competenza delle interessenze di terzi sono iscritte in apposite voci del patrimonio netto e del conto economico.

Le società a controllo congiunto sono consolidate con il metodo dell’integrazione proporzionale; conseguentemente il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate; con tale metodo le attività, le passività, i costi e i ricavi delle imprese a controllo congiunto sono assunti nel bilancio consolidato in misura proporzionale alla percentuale di partecipazione.

In presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all’assunzione del controllo (acquisto di interessenze di terzi), l’eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita è rilevata nel patrimonio netto di competenza del Gruppo; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo. Differentemente, la cessione di quote che comporta la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico: (i) dell’eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto consolidato ceduta; (ii) dell’effetto della rivalutazione dell’eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo relativi alla ex controllata per i quali sia previsto il rigiro a conto economico3. Il valore dell’eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione e pertanto il valore di riferimento per la successiva valutazione della partecipazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

Quando le perdite riferibili a terzi in una controllata consolidata eccedono la quota di pertinenza di terzi di patrimonio netto della controllata, l’eccedenza, e ogni ulteriore perdita attribuibile agli azionisti di minoranza, sono attribuite agli azionisti della Capogruppo a eccezione della parte per la quale gli azionisti di minoranza hanno un’obbligazione vincolante a coprire la perdita con investimenti aggiuntivi e sono in grado di farlo. Se, successivamente, la controllata realizza degli utili, tali utili sono attribuiti agli azionisti della Capogruppo fino a concorrenza delle perdite di pertinenza degli azionisti di minoranza, ma che erano state precedentemente assorbite dagli azionisti della Capogruppo.

Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese collegate, nonché le partecipazioni rilevanti la cui informativa è prevista a norma dell’art. 126 della delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni, sono distintamente indicate nella sezione “Area di consolidamento”. Di seguito a tale sezione è riportata anche la variazione dell’area di consolidamento rispetto all’esercizio precedente.

I bilanci delle imprese consolidate sono oggetto di revisione contabile da parte di società di revisione che esaminano e attestano anche le informazioni richieste per la redazione del bilancio consolidato.

Business combination

Le operazioni di business combination sono rilevate secondo l’acquisition method. Il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o assunte, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall’acquirente. I costi direttamente attribuibili all’operazione sono rilevati a conto economico al momento del relativo sostenimento.

Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell’attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value4, fatti salvi i casi in cui le disposizioni IFRS stabiliscano un differente criterio di valutazione. L’eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto, se positiva, è iscritta alla voce dell’attivo “Avviamento” (di seguito anche goodwill); se negativa, è rilevata a conto economico.

Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, la quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo, escluso l’eventuale goodwill a essi attribuibile (cd. partial goodwill method); in alternativa, è rilevato l’intero ammontare del goodwill generato dall’acquisizione considerando, pertanto, anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (cd. full goodwill method); in quest’ultimo caso le interessenze di terzi sono espresse al loro complessivo fair value includendo pertanto anche il goodwill di loro competenza5.

La scelta delle modalità di determinazione del goodwill (partial goodwill method o full goodwill method) è operata in maniera selettiva per ciascuna operazione di business combination.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell’acquisita e l’ammontare corrisposto per l’ulteriore quota partecipativa.

La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico. Inoltre, in sede di assunzione del controllo, eventuali ammontari precedentemente rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo sono imputati a conto economico, ovvero in un’altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non sia previsto il rigiro a conto economico.

Quando la determinazione dei valori delle attività e passività dell’acquisita è operata in via provvisoria nell’esercizio in cui la business combination è conclusa, i valori rilevati sono rettificati, con effetto retroattivo, non oltre i dodici mesi successivi alla data di acquisizione, per tener conto di nuove informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione.

(2) Secondo le disposizioni del Framework dei principi contabili internazionali: “l’informazione è rilevante se la sua omissione o errata presentazione può influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio”.
(3) Al contrario, gli eventuali valori rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo relativi alla ex controllata, per i quali non è previsto il rigiro a conto economico, sono imputati agli utili a nuovo.

Operazioni infragruppo

Gli utili derivanti da operazioni effettuate tra le imprese consolidate e non ancora realizzati nei confronti di terzi sono eliminati, così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, nonché le garanzie, compresi i contratti autonomi di garanzia, gli impegni e i rischi tra imprese consolidate. Gli utili non realizzati con società valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono eliminati per la quota di competenza del Gruppo. In entrambi i casi, le perdite infragruppo non sono eliminate in quanto rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto.

(4) I criteri per la determinazione del fair value sono illustrati al successivo punto “Valutazioni al fair value”.
(5) L’adozione del partial o del full goodwill method rileva anche nel caso di operazioni di business combination che comportano la rilevazione, a conto economico, di “goodwill negativi” (cd. gain on bargain purchase).

Conversione dei bilanci in moneta diversa dall’euro

I bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall’euro, che rappresenta la moneta di presentazione del Gruppo, sono convertiti in euro applicando alle voci: (i) dell’attivo e del passivo patrimoniale, i cambi correnti alla data di chiusura dell’esercizio; (ii) del patrimonio netto, i cambi storici; (iii) del conto economico, i cambi medi dell’esercizio (fonte: Banca d’Italia).

Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall’euro, derivanti dall’applicazione di cambi diversi per le attività e le passività, per il patrimonio netto e per il conto economico, sono rilevate alla voce del patrimonio netto “Riserva per differenze cambio” (inclusa nelle “Altre riserve”) per la parte di competenza del Gruppo e alla voce “interessenze di terzi” per la parte di competenza di terzi. La riserva per differenza di cambio è rilevata a conto economico all’atto della dismissione integrale, ovvero quando la partecipata cessa di essere qualificata come impresa controllata. All’atto della dismissione parziale, senza perdita del controllo, la quota delle differenze di cambio afferente alla frazione di partecipazione dismessa è attribuita al patrimonio netto di competenza delle interessenze di terzi.

I bilanci utilizzati per la conversione sono quelli espressi nella moneta funzionale, rappresentata dalla moneta locale o dalla diversa moneta nella quale sono denominate la maggior parte delle transazioni economiche e delle attività e passività.

I cambi applicati nella conversione in euro dei bilanci espressi in moneta estera sono i seguenti:

ValutaCambio al 31.12.2012Cambio al 31.12.2013Cambio medio 2013
USA dollaro  1,3194  1,3791  1,32812 
Regno Unito lira sterlina  0,8161  0,8337  0,849255 
Algeria dinaro  103,384  107,787  105,614 
Angola kwanza  126,425  134,616  128,176 
Arabia Saudita riyal  4,94838  5,17242  4,98086 
Argentina peso  6,48641  8,98914  7,27739 
Australia dollaro  1,2712  1,5423  1,3777 
Azerbaijan manat  1,03507  1,0819  1,04176 
Brasile real  2,7036  3,2576  2,86866 
Canada dollaro  1,3137  1,4671  1,36837 
Croazia kuna  7,5575  7,6265  7,57862 
EAU dirham  4,84617  5,06539  4,878167 
Egitto lira  8,37831  9,58716  9,13638 
India rupia  72,56  85,366  77,93 
Indonesia rupia  12.714  16.764,8  13.857,5 
Malesia ringgit  4,0347  4,5221  4,18551 
Nigeria naira  206,104  220,886  211,551 
Norvegia corona  7,3483  8,363  7,80671 
Perù new sol  3,36777  3,85865  3,5918 
Qatar riyal  4,80394  5,02187  4,83561 
Repubblica Dominicana peso  53,1206  58,8494  55,3822 
Romania nuovo leu  4,4445  4,471  4,41899 
Russia rublo  40,3295  45,3246  42,337 
Singapore dollaro  1,6111  1,7414  1,66188 
Svizzera franco  1,2072  1,2276  1,23106