Risultati economici

Risultati economici

I risultati economico-finanziari di Saipem SpA dell’esercizio 2013 e degli esercizi precedenti posti a confronto sono stati predisposti secondo i principi contabili internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (IFRS).

Si evidenzia inoltre che: (i) il regolamento n. 475/2012, emesso dalla Commissione Europea in data 5 giugno 2012, ha omologato la nuova versione dello IAS 19 “Benefici per i dipendenti”. Le nuove disposizioni sono applicate con effetto retroattivo rettificando i valori di apertura dello stato patrimoniale al 1° gennaio 2012 e i dati economici del 2012. L’applicazione delle nuove disposizioni ha comportato una riduzione del patrimonio netto al 1° gennaio 2012 di 8 milioni di euro (6 milioni di euro al netto dell’effetto fiscale) e una riduzione del patrimonio netto al 31 dicembre 2012 di 25 milioni di euro (18 milioni di euro al netto dell’effetto fiscale). L’effetto positivo sul risultato economico del 2012 è stato pari a 2 milioni di euro; (ii) a rettifica dell’informativa diffusa con i bilanci di esercizio e consolidati al 31 dicembre 2012, gli schemi di bilancio dell’esercizio precedente sono stati modificati per tener conto dei rilievi formulati dalla Consob in merito alla non conformità di tali bilanci ai principi contabili internazionali e in particolare allo IAS 11 “Commesse a lungo termine”.

La riesposizione ha comportato un adeguamento negativo, rispetto ai dati approvati nel bilancio al 31 dicembre 2012, del valore dei lavori in corso di esecuzione pari a 172 milioni di euro e una corrispondente diminuzione del patrimonio netto. L’effetto negativo sul risultato economico del 2012 è stato pari a 172 milioni di euro.

Gli effetti delle riesposizioni sono stati riportati nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico posti a confronto con i dati relativi all’esercizio 2013.

Nella tabella seguente si evidenziano le principali poste nel bilancio al 31 dicembre 2012 (sia “approvato” – esposto nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2012 – che “riesposto” – secondo le modalità descritte nelle Note illustrative) e nel bilancio al 31 dicembre 2013 (sia “in continuità” – si assume per finalità illustrative la continuità di valori rispetto ai dati esposti nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2012 – che “consuntivo” – esposto nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2013).

I commenti alle variazioni dei risultati economici saranno riferiti al confronto tra il bilancio al 31 dicembre 2012 “riesposto” e il bilancio al 31 dicembre 2013 “consuntivo”, mentre le variazioni operative avranno come riferimento il bilancio al 31 dicembre 2012 “approvato” e il consuntivo al 31 dicembre 2013 “in continuità”.

2012 approvato 2012 riesposto (milioni di euro) 2013 in continuità 2013 
5.967  5.795  Ricavi  4.540  4.712 
313  147  Risultato operativo  (224)  (52) 
437  267  Risultato netto  105  277 
559  389  Cash flow (risultato netto + ammortamenti)  220  392 
326  161  Capitale di esercizio  777  777 
1.644  1.454  Patrimonio netto  1.460  1.460 

Conto economico

2012 approvato 2012 riesposto (milioni di euro) 2013 in continuità 2013 
5.967  5.795  Ricavi della gestione caratteristica  4.540  4.712 
43  43  Altri ricavi e proventi  65  65 
(5.575)  (5.569)  Costi operativi  (4.714)  (4.714) 
(122)  (122)  Ammortamenti e svalutazioni  (115)  (115) 
313  147  Utile operativo (EBIT)  (224)  (52) 
(56)  (59)  Oneri finanziari netti  (47)  (47) 
265  265  Proventi netti su partecipazioni  355  355 
522  353  Utile prima delle imposte  84  256 
(85)  (86)  Imposte sul reddito  21  21 
437  267  Utile netto  105  277 

I ricavi della gestione caratteristica ammontano a 4.712 milioni di euro, con una diminuzione del 18,69% rispetto all’esercizio precedente, a causa della minore attività svolta nell’anno, come più in dettaglio commentato nel successivo paragrafo “Articolazione ricavi della gestione caratteristica”. Tali dati includono, tra l’altro, l’effetto della sopra menzionata riesposizione che ha determinato un incremento dei ricavi 2013 pari a 172 milioni di euro. Dal punto di vista operativo il confronto tra il bilancio 2012 approvato e il bilancio 2013 in continuità mostra un decremento del 23,91% rispetto ai ricavi del bilancio 2012 approvato.

La minore attività ha fatto registrare una perdita operativa (EBIT) pari a 52 milioni di euro, in diminuzione rispetto all’utile operativo del precedente esercizio di 199 milioni di euro, dovuta principalmente al minor risultato dei settori E&C Offshore e Onshore; le variazioni nelle singole Business Unit sono commentate in seguito, nel paragrafo “Utile operativo (EBIT) per aree di attività”. Dal punto di vista operativo la perdita operativa è pari a 224 milioni di euro a fronte di un utile operativo per l’esercizio 2012, desumibile dal bilancio originariamente approvato, di 313 milioni di euro.

La gestione finanziaria esprime oneri finanziari netti di 47 milioni di euro; la voce comprende oneri netti correlati all’indebitamento finanziario (63 milioni di euro), oneri netti su operazioni in derivati (12 milioni di euro), proventi netti su cambi (7 milioni di euro), “net interest” per piani a benefici definiti (3 milioni di euro) e altri proventi finanziari da imprese controllate e collegate (24 milioni di euro).

I proventi netti da partecipazioni di 355 milioni di euro comprendono i dividendi da Saipem International BV (270 milioni di euro) e da Saipem Maritime Asset Management Luxembourg Sarl (164 milioni di euro), e oneri da svalutazione e copertura perdite per Saipem Maritime Asset Management Luxembourg Sarl (60 milioni di euro) e SnamprogettiChiyoda SAS di Saipem SpA (19 milioni di euro).

Il decremento dell’utile operativo ha determinato una diminuzione dell’utile prima delle imposte che ammonta a 256 milioni di euro (353 milioni di euro nel 2012). Dal punto di vista operativo il risultato prima delle imposte è positivo per 84 milioni di euro.

Le imposte sul reddito a carico dell’esercizio, positive per 21 milioni di euro, diminuiscono di 107 milioni di euro rispetto al 2012. Il carico fiscale dell’esercizio include: Irap per 7 milioni di euro, imposte assolte all’estero per 62 milioni di euro, al netto dell’Ires di 52 milioni di euro, di imposte anticipate e differite per 28 milioni di euro, di recuperi e rettifiche d’imposte per 7 milioni di euro e utilizzi netti di fondi per imposte per 3 milioni di euro.

L’utile netto conseguentemente ammonta a 277 milioni di euro, con un aumento di 10 milioni di euro rispetto ai risultati riesposti dell’esercizio precedente. Dal punto di vista operativo il risultato netto dell’esercizio 2013 è positivo per 105 milioni di euro.

Articolazione ricavi della gestione caratteristica

     Incidenza % 
(milioni di euro) Valori 2012 approvato Valori 2012 riesposto Valori 2013 in continuità Valori 2013 2012 approvato2013 in continuità
Engineering & Construction Offshore  1.971  1.971  1.490  1.490  33  33 
Engineering & Construction Onshore  3.206  3.034  2.225  2.397  54  49 
Drilling Offshore  544  544  590  590  13 
Drilling Onshore  246  246  235  235 
  5.967  5.795  4.540  4.712  100  100 
Italia          10  15 
Estero          90  85 
          100  100 
Gruppo Eni          31  33 
Terzi          69  67 
          100  100 

I ricavi Engineering & Construction Offshore, dal punto di vista operativo, diminuiscono nel 2013 per 481 milioni di euro, essenzialmente per la minore attività svolta sul progetto North Stream nell’area del Mare del Nord, Wasit in Arabia Saudita e la fine dei progetti Piles & Flares 2 e Hook-up in Kazakhstan. Si è invece registrata rispetto al 2012 una maggiore attività in Russia per il progetto Filanovsky.

Il settore Engineering & Construction Onshore, dal punto di vista operativo, ha rappresentato il 49% dei ricavi totali, con un decremento di 981 milioni di euro rispetto al 2012 approvato. Tale riduzione è relativa all’area Algeria, al progetto LNG Arzew che è entrato nell’ultima fase di commissioning e agli altri progetti sviluppati nel Paese che sono stati completati e hanno ottenuto l’attestazione di accettazione provvisoria (PAC) da parte del cliente, e all’area degli Emirati Arabi Uniti per il progetto Shah.

Il settore Drilling Offshore ha consuntivato ricavi per 590 milioni di euro, con un aumento di 46 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. I lavori hanno interessato principalmente le aree dell’offshore angolano, nigeriano e norvegese. I minori ricavi registrati nell’area norvegese sono dovuti al fermo per manutenzione del mezzo Scarabeo 5 e sono stati in parte compensati dalla piena operatività dello Scarabeo 8, ancora in fase di costruzione nei primi mesi dell’anno.

I ricavi del segmento Drilling Onshore ammontano a 235 milioni di euro, con un decremento di 11 milioni di euro rispetto al 2012, riduzione dovuta principalmente alla minore attività in Algeria, parzialmente compensata dalle attività in Mauritania e Turchia.

I ricavi sono stati realizzati per l’85% all’estero (90% nell’esercizio precedente) e per il 33% con società del Gruppo Eni (31% nel 2012).

Utile operativo (EBIT) per aree di attività

(milioni di euro) 2012 approvato 2012 riesposto 2013 in continuità 2013
Engineering & Construction Offshore  198  200  43  43 
Engineering & Construction Onshore  28  (141)  (336)  (164) 
Drilling Offshore  61  62  41  41 
Drilling Onshore  26  26  28  28 
Utile operativo (EBIT)  313  147  (224)  (52) 

L’utile operativo (EBIT) 2013 del segmento Engineering & Construction Offshore, dal punto di vista operativo, ammonta a 43 milioni di euro, pari al 2,9% dei ricavi, rispetto a 198 milioni di euro del 2012, pari al 10,1% dei ricavi.

L’utile operativo (EBIT) 2013 del segmento Engineering & Construction Onshore, dal punto di vista operativo, ammonta a -366 milioni di euro, pari a -15,1% dei ricavi, rispetto a 28 milioni di euro del 2012, pari all’1% dei ricavi.

L’utile operativo (EBIT) 2013 del segmento Drilling Offshore, dal punto di vista operativo, ammonta a 41 milioni di euro, pari al 7,0% dei ricavi, rispetto a 61 milioni di euro del 2012, pari all’11,2% dei ricavi.

L’utile operativo (EBIT) 2013 del segmento Drilling Onshore, dal punto di vista operativo, ammonta a 28 milioni di euro, pari all’11,9% dei ricavi, rispetto a 26 milioni di euro del 2012, pari al 10,6% dei ricavi.