Indicatori di sostenibilità

In conformità con le “Sustainability Reporting Guidelines” del Global Reporting Initiatives (GRI), nelle seguenti pagine si riportano gli indicatori coperti. Tutti i documenti citati sono disponibili sul sito www.saipem.com. Il documento qui di seguito è organizzato per paragrafi, ognuno dei quali approfondisce una diversa tematica. A fianco del titolo di ogni paragrafo, sono indicati i riferimenti alla Linea Guida GRI.

Indicatori economici

Performance economica (EC1, 3-4)

(milioni di euro) 2011 2012 2013 
Stipendi e benefit dipendenti  1.750  2.041  2.320 
Costi di ricerca e sviluppo  12  15  14 
Dividendi distribuiti  319  330  375 
Costi operativi  9.388  9.832  9.775 
Ricavi della gestione caratteristica  12.593  13.369  12.011 
Imposte sul reddito  392  393  106 
Piani di anzianità 3,867  5,456 (*)  5,871 

(*) In data 16 giugno 2011 è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione della società controllata Saipem Energy Services SpA. Gli effetti contabili e fiscali sono stati fissati al 1° gennaio 2012.

Le società del Gruppo Saipem implementano e gestiscono i piani pensionistici complementari sulla base del sistema legislativo e sociale dello Stato in cui l’azienda opera. In alcuni Paesi in cui Saipem è presente, ad esempio gli Stati Uniti e il Regno Unito, nonostante le norme locali non prevedano la corresponsione di alcun contributo aziendale al fondo pensione sottoscritto dai dipendenti, l’azienda decide comunque di sostenere con una propria quota il piano complementare a cui aderisce il lavoratore.

Risk Management (EC2)

Nel corso del 2013, Saipem, sulla base dei “Principi di Risk Management Integrato” approvati dal CdA nel mese di luglio, ha sviluppato e attuato un modello per la gestione integrata dei rischi aziendali, che è parte integrante del sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Il nuovo modello evidenzia un impegno della Società verso una visione più organica e di sintesi dei rischi aziendali, una maggiore coerenza delle metodologie e degli strumenti a supporto del risk management e un rafforzamento della consapevolezza, a tutti i livelli, che un’adeguata valutazione e gestione dei rischi di varia natura può incidere sul raggiungimento degli obiettivi e sul valore dell’azienda.

In coerenza con il processo di risk managment integrato, il 23 dicembre 2013 l’Amministratore Delegato ha presentato al Consiglio di Amministrazione il dettaglio dei principali rischi di Saipem, a esito del primo ciclo di risk assessment che ha analizzato l’orizzonte temporale dei prossimi quattro anni. Sebbene il cambiamento climatico non sia stato identificato come un rischio significativo nel breve periodo, esso può eventualmente influenzare le attività di Saipem su un orizzonte temporale più lungo in quei Paesi caratterizzati da condizioni atmosferiche estreme e imprevedibili che possono generare effetti sui costi operativi e sull’integrità degli asset aziendali, oltre ai rischi per le persone.

Inoltre, le attività di Saipem sono svolte in diversi Paesi, sono soggette a preventiva autorizzazione e/o acquisizione di permessi che richiedono il rispetto delle locali norme vigenti a tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza, e inoltre sono soggette a legislazioni nazionali che implementano i protocolli e le convenzioni internazionali sul cambiamento climatico. Queste legislazioni possono dunque imporre restrizioni su emissioni in atmosfera, in acqua e nel suolo e possono prevedere l’applicazione di standard operativi molto restrittivi che hanno un impatto sui costi complessivi di progetto.

D’altra parte, poiché il cambiamento climatico è ormai un tema di rilevanza internazionale, esso può rappresentare anche un’opportunità per il business, in particolare per lo sviluppo di nuove tecnologie basate sull’efficienza, il basso impatto ambientale e la promozione di energie rinnovabili. All’interno di Saipem, un settore di attività denominato “Renewables and Environment” si occupa dello sviluppo e realizzazione di impianti e servizi per le rinnovabili. Saipem sta inoltre collaborando in progetti di ricerca per lo sviluppo di sistemi di Carbon Capture & Storage (CCS).

Informazioni di maggior dettaglio sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di Saipem e nella Relazione sulla gestione 2013.

Presenza sul Mercato (EC6-7)

Politiche, pratiche e percentuale di spesa concentrata su fornitori locali in relazione alle sedi operative più significative.

  201120122013
Ordinato a progetto verso fornitori locali  (%)  56 52 51
Dipendenti locali  (n.)  33.688 37.285 40.379
 (%) 76 77 77
Manager locali  (%)  46 42 43

Uno dei pilastri della strategia di sostenibilità di Saipem è la massimizzazione del contenuto locale, sia inteso come procurato locale sia come personale locale. Saipem contribuisce a creare opportunità di crescita per le persone e per le imprese delle comunità in cui opera.

Nel 2013, su un totale di 9.066.450.601 euro di ordinato, da cui vanno esclusi 1.598.637.932 euro destinati a investimenti per asset aziendali e spese di staff, 3.818.735.211 euro sono stati ordinati da fornitori locali. L’ordinato è considerato locale solo quando il fornitore è dello stesso Stato in cui si trova il progetto per cui tale ordine è effettuato.

Per quanto riguarda il personale locale, nel 2013 si attesta a 40.379 (77,42%) rispetto ai 37.285 del 2012 (76,94%) e la percentuale dei manager locali è cresciuta dell’1%.

Ulteriori dettagli sulle iniziative implementate nel 2013 sono disponibili in “Saipem Sustainability 2013”, nel capitolo sulle Risorse Umane della Relazione sulla gestione presente nella “Relazione Finanziaria Annuale 2013” e nella sezione “Sostenibilità” del sito web.

Impatti Economici Indiretti (EC8-9)

(milioni di euro) 201120122013
Spese per iniziative indirizzate alle comunità ospitanti  1,898 2,126 2,066

Nel corso del 2013 Saipem si è impegnata, attraverso le sue società operative, a consolidare le relazioni con gli stakeholder locali, sia attraverso attività di coinvolgimento diretto, che attraverso studi e analisi atti a comprendere le esigenze del territorio e pianificare gli interventi. Nel 2013 si conferma il focus sul tema della formazione (con uno spesa di 0,713 milioni di euro) e dello sviluppo socio-economico e promozione del Local Content (con una spesa di 0,757 milioni di euro).

Saipem si è dotata di uno strumento di valutazione delle esternalità positive generate sul territorio dalla propria strategia di massimizzazione del Local Content. Il modello, denominato Saipem Externalities Local Content Evaluation (SELCE), tiene conto degli effetti indiretti sulla catena di fornitura e degli effetti indotti generati sulla Società. Nel 2013 il modello è stato aggiornato per Angola e Nigeria tenendo conto dell’attività operativa attuale, ampliato per l’Indonesia ed eseguito per l’Arabia Saudita, e i relativi risultati sono stati oggetto di presentazione e discussione con diversi stakeholder chiave locali. Maggiori approfondimenti e dettagli sulle iniziative realizzate a favore delle comunità locali e sul modello SELCE sono disponibili nel documento “Saipem Sustainability 2013”.

Ambiente

Materie Prime (EN1)

Essendo un contrattista del settore Oil&Gas, l’utilizzo che Saipem fa delle principali materie prime nelle realtà operative è dettato dalle condizioni contrattuali stabilite dal cliente, quando queste non sono fornite direttamente dal cliente stesso, anche come semilavorati. Quindi, sia da un punto di vista economico che di responsabilità le materie prime utilizzate rientrano nello scopo del lavoro richiesto.

Al fine di garantire l’identificazione e la valutazione degli aspetti ambientali degli uffici, a partire da gennaio 2013, la raccolta di dati ambientali riguarda anche la carta consumata.

I risultati verranno presi in considerazione da Saipem al fine di stabilire degli obiettivi per ogni sito che ha fornito le suddette informazioni. Nel 2013 un totale di 212,83 tonnellate di carta sono state acquistate. Il dato è stato monitorato nei seguenti siti: Parigi, San Donato Milanese, Fano, l’ufficio e il Welding Workshop di Saipem SpA Croatian Branch a Rijeka, due palazzi uffici di Roma, Vibo Valentia, Arbatax e l’ufficio di Saipem Contracting Algérie SpA. Nel 2014 il numero di siti monitorati aumenterà, con l’aggiunta degli uffici nel Regno Unito, in Indonesia, negli Emirati Arabi e in India.

Si segnala un’iniziativa di Saipem SA che, al fine di diminuire gli sprechi dovuti alle stampe in ufficio, ha redatto un “Copying and Printing Charter” (disponibile in inglese e francese). Questo documento è stato inviato a tutti i dipendenti di Saipem SA al fine di sensibilizzarli maggiormente sulla minimizzazione degli sprechi. Saipem SA usa inoltre un software specifico chiamato “Watchdoc” al fine di monitorare il consumo di carta, per tipo di carta e di stampa, di ogni stampante. Avendo come base queste informazioni viene creato un report che rendiconta i costi sostenuti e i risparmi di carta realizzati.

Energia ed Emissioni (EN3-6, 16, 18, 20)

  201120122013
Consumo diretto di energia        
Natural Gas  (ktep)  1,2 1,4 0,95
Heavy Fuel Oil (HFO)  (ktep)  6,0 3,2 -
Intermediate Fuel Oil (IFO)  (ktep)  21,9 8,6 28,27
Light Fuel Oil (LFO)  (ktep)  7,0 24,3 32,354
Diesel  (ktep)  320,4 386 368,16
Diesel Marine Oil  (ktep)  102,6 129,1 158,79
Gasoline  (ktep)  5,8 5,6 6,05
Consumo indiretto di energia        
Energia elettrica consumata  (GWh)  242,8 155,9 121,24
Energia rinnovabile         
Energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili  (MWh)  297,3 271,7 266,31 (*) 
Emissioni totali dirette e indirette di gas a effetto serra       
Emissioni di GHG dirette  (kt CO2 eq)  1320,9 1542,6 1538,7
Emissioni di GHG indirette (scopo 2)  (kt CO2 eq)  120,1 69,7 54,0
Altre emissioni significative         
Emissioni di SO2  (kt)  4,0 4,2 4,4
Emissioni di NOx  (kt)  22,4 26,2 25,8
Emissioni di CO  (kt)  9,0 10,7 11,1
Emissioni di PM  (kt)  - 0,7 0,7
Emissioni di NMVOC  (kt)  - 1,0 1,0

(*) L’energia a cui si fa riferimento è prodotta da fotovoltaico in Italia e in Portogallo. Nel 2013 un impianto fotovoltaico, composto da 100 moduli e che occupa un’area totale di 165 m2, è stato installato sul tetto degli uffici di Madeira. La produzione di energia, che viene immessa nella rete e non viene usata nella sede Saipem, è iniziata nell’aprile 2013. Si specifica che l’andamento della produzione di questo tipo di energia è fortemente influenzato dalle condizioni metereologiche.

Nel 2013 il consumo di gasoline è aumentato dell’8% e questo è dovuto principalmente ai consumi del progetto “Etihad Railway”, che per le specifiche attività richiede che diverse auto siano costantemente in viaggio sul percorso della ferrovia. A causa di lunghi periodi di navigazione di alcuni vessel (tra cui il Normand Cutter, dal Brasile alla Cina), il consumo di Diesel Marine Oil è incrementato del 23%. Inoltre lo Scarabeo 8 e 9, i due nuovi mezzi offshore del drilling, hanno iniziato a pieno ritmo le loro attività e anche questo ha influito in quest’aumento. Si evidenzia che nel 2013 non è stato usato Heavy Fuel Oil (HFO) perché alcuni mezzi offshore hanno usato diversi tipi di carburante, a causa delle specificità di alcune aree geografiche. Nell’anno di reporting la Saipem 7000, il mezzo che nel 2012 è stato il maggior utilizzatore di HFO, ha lavorato nel Mare del Nord e dunque, in conformità alle regolamentazioni locali, ha utilizzato solo Light Fuel Oil (LFO). Il consumo di energia elettrica è diminuito da 242,8 a 121,24 GWh nel triennio 2011-2013. La principale spiegazione è la conclusione del progetto Qafco V che aveva richiesto una considerevole quantità di elettricità.

Saipem ha sviluppato diverse iniziative con lo scopo di incrementare l’efficienza energetica. La strategia è composta da due step principali: l’analisi degli asset e, in seguito, l’implementazione di soluzioni tecniche accompagnate da iniziative di training e di sensibilizzazione.

Per quanto riguarda gli interventi sui vessel, Saipem sta proseguendo il suo piano per la realizzazione di un SEEMP (Ship Energy Efficiency Management Plan), uno strumento di gestione della performance ambientale, per la sua flotta (sono esclusi i mezzi del drilling) entro il 2015. Questo piano, previsto dall’International Convention for the Prevention of Pollution from Ships (MARPOL - annex VI) è specifico per ogni vessel. Fino a oggi sono stati effettuati i SEEMP su 17 vessel e i principali interventi proposti sono stati: l’uso di illuminazione a più basso consumo, la massimizzazione dell’efficienza nell’uso dell’aria condizionata, l’adozione di motori a maggior carico, che porterebbe all’uso di un numero minore di motori, e al miglioramento nella pianificazione dei viaggi. L’obiettivo per il 2014 è di ridurre il consumo di carburante del 3-4% di questi asset.

Nel 2013 è proseguita l’iniziativa per l’ottimizzazione delle rotte, iniziata nel 2012. L’ottimizzazione delle rotte consiste nell’individuazione, tramite valutazione satellitare effettuata con un software ad hoc, del percorso ottimale della rotta al fine di ridurre il tempo di navigazione e conseguentemente il consumo di carburante. Ogni giorno viene individuata la rotta migliore, tenendo in considerazione delle condizioni meteorologiche e le correnti. Nel corso del 2013 il software è stato applicato ai seguenti asset: Castorone, FDS, FDS 2, Castoro Sei e Castoro Otto. Il risparmio complessivo è stato di 233 tonnellate di carburante, per un corrispettivo di 732 tonnellate di CO2 risparmiata. Sempre in ottica di incrementare l’efficienza energetica dei vessel, nel 2013 è stata effettuata una valutazione energetica della Saipem 7000 e sono stati proposti i seguenti interventi: l’installazione di economizzatori per il recupero di calore dai fumi di scarico dei 12 generatori diesel, l’ottimizzazione delle rotte, l’uso di riscaldatori elettrici per preriscaldare i motori (al posto del riscaldamento attraverso il vapore), l’utilizzo di software per ottimizzare il consumo energetico dei PC, l’uso di additivi nei carburanti e la sostituzione dei trasformatori. Per quanto riguarda le iniziative per la riduzione dei consumi energetici negli uffici, le principali sono:

  1. nel 2013 sono state realizzate le valutazioni energetiche di 3 palazzi uffici in Italia al fine di individuare aree critiche e proporre azioni correttive. Tali azioni appartengono a due categorie differenti: azioni relative all’isolamento degli edifici o legate all’introduzione di sistemi tecnologici. Al momento il Management è in fase di valutazione dei diversi interventi proposti a valle dell’assessment energetico;
  2. regolazione della temperatura negli uffici: a partire da luglio 2013 negli uffici di Saipem Croatian Branch sono stati installati dei temporizzatori programmabili per regolare l’aria condizionata e il riscaldamento. Rispetto al 2012, infatti, il risparmio mensile è di circa 8.500 kWh;
  3. Green PC: nel 2013 è proseguita l’iniziativa per ridurre il consumo di energia quando i computer non sono in uso. Fino a questo momento il software “PowerMan” è stato installato a circa 7.000 PC e nel 2013 ha permesso un risparmio di circa 300 MWh.

Saipem si impegna molto per aumentare l’efficienza energetica degli uffici, in quanto:

  • nella maggior parte dei casi, la Società detiene il controllo operativo di questi asset;
  • il consumo energetico complessivo degli uffici è significativo in quanto rappresenta il 2,6% delle tep consumate dalla Società e, più nel dettaglio, il 53% dell’energia elettrica (prelevata dalle reti pubbliche) consumata e circa il 98% del gas naturale utilizzato complessivamente.

Dal punto di vista della ricerca di soluzioni innovative, Saipem sta studiando alcune tecniche per aumentare l’efficienza energetica dei suoi impianti. Al momento la Società si sta focalizzando su: la riduzione degli sprechi energetici, il miglioramento dell’efficienza, in particolare delle attrezzature per il raffreddamento dell’aria.

Maggiori dettagli su queste tematiche sono presenti nel capitolo “Minimising environmental impacts” di “Saipem Sustainability 2013”.

Acqua (EN8, 10)

  2011 2012 2013 
Prelievo totale di acqua per fonte         
Totale prelievo di acqua, di cui:  (103 m3) 7.234,8  8.245,1  8.740,1 
- acqua dolce/da acquedotti  (103 m3) 2.570,8  4.056,8  5.683,4 
- acque da acquifero sotterraneo  (103 m3) 3.938,8  3.251,8  1.997,8 
- acqua da corsi d’acqua superficiali (103 m3) 86,6  221,3  218,4 
- acqua di mare  (103 m3) 638,5  715,1  840,43 
Acqua riciclata e riutilizzata         
Acqua riutilizzata e⁄o riciclata (103 m3) 303,9 1.024,8 1.788,2
(%) 4 12 20

Nel 2013 il consumo di acqua ha raggiunto gli 8.740,1 103m3 rispetto agli 8.245,1 103m3 del 2012 e la percentuale di acqua riutilizzata è passata al 20% rispetto al 12% dell’anno precedente. Ciò ha una duplice spiegazione: 1) i consumi del Castorone, dello Scarabeo 8 e dello Scarabeo 9, che nel 2013 erano completamente operativi; 2) le specifiche necessità del progetto “Shah Plant”, che rappresenta uno dei progetti più grandi mai eseguiti da Saipem e che influenza in modo importante la performance ambientale complessiva (nel 2013 il progetto ha totalizzato circa 60 milioni di ore lavorate rispetto ai 40 milioni del 2012).

Questo progetto consiste nell’ingegneria, l’approvvigionamento e costruzione di un impianto per il trattamento del gas, un’unità di recupero dello zolfo, 250 km di condutture per il trasporto di gas, condensato e NGL dall’impianto di Shah fino ad Habshan.

Saipem promuove la realizzazione di iniziative per ottenere un risparmio idrico sia a livello di progetto che nei siti operativi. Sono considerate particolarmente importanti le iniziative per incentivare il riutilizzo in seguito a trattamento delle acque di scarico.

Per identificare le aree a rischio idrico Saipem procede con una valutazione che si articola in due step. Come primo passaggio, dopo aver identificato i siti in cui sono presenti operazioni, Saipem utilizza i seguenti tool per valutare il rischio idrico: Global Water Tool, Aqueduct e Maplecroft. Il secondo passaggio prevede una valutazione sul prelievo d’acqua, l’utilizzo, lo scarico e gli impianti presenti. Sono così identificate le aree critiche in cui verranno realizzati progetti di miglioramento. Saipem nel 2014, a valle del water risk assessment, realizzerà un Case Study sulla gestione della risorsa acqua della Società all’interno del quale si ritroveranno anche maggiori dettagli su quali siano le fonti idriche maggiormente impattate e gli interventi necessari per ridurre tali impatti.

Biodiversità (EN11-12, 14)

Saipem considera il tema della biodiversità e monitora i propri potenziali effetti all’interno del sistema di gestione ambientale attuato su tutte le realtà operative. La gestione dei potenziali effetti e delle relative azioni di mitigazione è quindi fatta a livello dei singoli progetti/realtà operative.

Saipem, come contrattista, lavora su progetti e aree per le quali il cliente stesso normalmente fornisce un Environmental Impact Assessment. In caso contrario, o quando le condizioni lo rendano necessario, Saipem svolge studi d’impatto ambientale che includono una valutazione sistematica degli effetti sulla biodiversità nelle aree in cui opera, al fine di valutare e implementare soluzioni compensative per il mantenimento dell’ambiente originario. Nel caso di aree di proprietà, che riguardano essenzialmente le yard di fabbricazione, Saipem è dotata di un sistema di monitoraggio degli impatti delle proprie attività, inclusi i possibili effetti sulla biodiversità delle aree limitrofe. Relativamente a questi ultimi casi, nel 2014 verrà redatto uno standard corporate che disciplinerà l’argomento, definendo attività e responsabilità.

Nel capitolo “Minimising environmental impacts” di “Saipem Sustainability 2013” viene descritto il processo di identificazione e gestione degli impatti ambientali e un esempio concreto relativo al progetto “Shah-Habshan-Ruwais” per la costruzione di una ferrovia negli Emirati Arabi.

Scarichi (EN21)

(103 m) 2011 2012 2013 
Acqua totale scaricata       
Totale acqua scaricata, di cui:  1.642,0  3.696,3  5.319,4 
- acqua scaricata nei sistemi fognari  - 400,4  616,1 
- acqua scaricata in specchi d’acqua superficiali - 572,8  1.543,7 
- acqua scaricata in mare  - 480,3  750,7 
- acqua scaricata in altra destinazione  - 2.242,6  2.408,9 

L’incremento del totale di acqua scaricata ha una duplice motivazione: le necessità operative del “Shah Plan Project” e all’allargamento del perimetro di reporting.

Rifiuti (EN22, 24)

(kt) 2011 2012 2013 
Peso totale dei rifiuti per tipologia e per metodi di smaltimento       
Totale rifiuti prodotti, di cui:  199,9  257,9  387,4 
- pericolosi smaltiti in discarica  22,3  31,9  50,9 
- pericolosi inceneriti  4,3  5,3  3,4 
- pericolosi riciclati  4,3  13,9  7,8 
- non pericolosi smaltiti in discarica  134,6  171,5  282,8 
- non pericolosi inceneriti  11,2  4,0  6,0 
- non pericolosi riciclati  23,2  31,3  36,5 

Il progetto di Shah ha influenzato in maniera significativa anche la produzione di rifiuti non pericolosi.

Si specifica che i rifiuti pericolosi sono per la maggior parte smaltiti localmente tramite società terze, con eccezione di alcuni inceneriti a bordo di alcuni tra i principali mezzi. Saipem realizza diverse iniziative a livello di sito per l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti. Tra di queste va sicuramente nominato il progetto per migliorare la suddivisione dei rifiuti e per il recupero delle acque di scarico, realizzato in Arabia Saudita nella base di Dhahran.

Sversamenti (EN23)

  2011 2012 2013 
Numero di sversamenti         
Totale  (n.)  94  144  77 
Sversamenti di sostanze chimiche  (n.)  - 19  21 
Sversamenti di sostanze oleose in acqua corrente  (n.)  - 125  56 
Volume degli sversamenti         
Totale  (m3 656,45  5,4  67,2 
Sversamenti di sostanze chimiche  (m3 - 1,6  62,7 
Sversamenti di sostanze oleose  (m3 - 3,8  4,5 

Dal 2013 Saipem ha modificato la metodologia del monitoraggio degli sversamenti separando il reporting dei “near miss” e degli sversamenti sotto i 10 litri dagli altri sversamenti per una migliore analisi e classificazione degli incidenti. Questi tipi di incidenti sono tuttavia inclusi nel sistema di reporting ambientale per un’ottimale gestione degli incidenti.

Nel 2013 si sono verificati 7 sversamenti maggiori di un 1 m3, compreso lo sversamento di 35,5 m3 accaduto sul mezzo di perforazione Saipem 10000. A causa di una situazione di emergenza, il comandante ordinò di staccarsi dal pozzo, e attivò il processo di arresto di emergenza (Emergency Shut Down, ESD) e di distacco veloce d’emergenza (Emergency Quick Disconnect, EQD) per il Lower Marine Riser Package (LMRP). La conseguenza del distacco di emergenza del LMRP è stata una fuoriuscita di 35,5 m3 di fango a base di olio, contenuti nel Riser marino, in mare. Il maltempo e una forte corrente hanno contribuito al verificarsi dell’incidente.

Tutti gli incidenti sono rendicontati e investigati adeguatamente in modo da stabilire le cause e individuare le azioni correttive per evitare che tali eventi accadano nel futuro. Ogni trimestre sono diffusi dei bollettini ambientali e dei report a livello di Gruppo per condividere le “lesson learned”.

Impatti, spese e investimenti (EN27-30)

Saipem come contrattista del settore Oil&Gas, dal punto di vista contrattuale, non si può fare carico dei prodotti e servizi forniti, in quanto questi sono definiti e gestiti dal cliente. Tuttavia Saipem adotta tutte le misure necessarie a garantire la salvaguardia ambientale nell’esecuzione lavori, sia nelle attività gestite direttamente con proprio personale e mezzi, che nelle operazioni sulle quali applica un controllo operativo. Saipem considera molto importante gestire in modo corretto gli aspetti ambientali significativi e gli impatti che da essi derivano. Infatti Saipem ha adottato ormai da anni un Sistema di Gestione Ambientale certificato secondo lo standard internazionale ISO 14001, uno strumento per tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, ma anche per ricercare sistematicamente il miglioramento continuo.

Nel corso del 2013 Saipem non è stata interessata da alcuna multa o sanzione monetaria per non conformità con leggi e regolamenti in materia ambientale.

Per quanto riguarda le spese, Saipem, essendo una società contrattista, contabilizza nel proprio sistema solo le spese e gli investimenti fatti per le proprie attività e i propri asset, non quelle finalizzate allo scopo del lavoro per un progetto operativo, in cui tali costi sono rimborsati dal cliente, essendo richiesti e approvati dal cliente stesso e divenendo parte del costo complessivo di progetto.

(milioni di euro) 2011 2012 2013 
Investimenti HSE  19,4  35,4  36,97 
Spese per gestione HSE integrata  31,7  39,7  38,55 
Spese per l'ambiente  2,7  6,7  7,1 

Condizioni e Pratiche di Lavoro

Occupazione (LA1-3, 15)

(numero) 2011 2012 2013 
Totale dipendenti a fine periodo, di cui:  44.232  48.455  52.157 
- Senior Manager  441  436  431 
- Manager  4.696  4.857  4.954 
- White Collar  20.382  22.148  22.849 
- Blue Collar  18.713  21.014  23.923 
Dipendenti in Paesi extra-Europa  33.822  37.322  41.793 
Dipendenti donne  5.068  5.331  5.701 
Dipendenti con contratto di lavoro stabile  17.679  18.025  18.662 
Dipendenti con contratto full-time  - 48.227  51.903 
Risoluzioni di risorse chiave  2.918  3.541  4.581 

Nel 2013 si è assistito a un’ulteriore crescita della forza lavoro, dovuta alle necessità di alcuni progetti E&C Onshore, in particolare per quanto concerne le attività in Messico e Canada.

I dipendenti donna sono incrementati di 370 unità (7%) e i dipendenti uomini di 3.332 unità (8%). Per quanto riguarda i dipendenti che ricoprono un ruolo professionale considerato chiave, essi a oggi rappresentano il 36% della forza lavoro, con un aumento rispetto al 2012 del 3%.

Saipem garantisce ai propri dipendenti, in funzione delle specificità locali, diverse tipologie e modalità di assegnazione di benefit che principalmente possono riguardare: forme di previdenza complementare, fondi integrativi sanitari, servizi e politiche di supporto alla mobilità, iniziative in ambito welfare e politiche di supporto alla famiglia, ristorazione (ticket lunch) e corsi di formazione volti ad assicurare una più efficace integrazione all’interno del contesto socio-culturale di riferimento. I benefit, ove previsti, vengono a oggi riconosciuti alla totalità della specifica popolazione di riferimento a prescindere dalla tipologia contrattuale (tempo determinato/indeterminato) fatto salvo per quelle particolari prestazioni che possano risultare incompatibili da un punto di vista di erogazione temporale della prestazione con la durata del contratto stesso.

Ulteriori dettagli relativi all’occupazione sono forniti nel capitolo “Competency as a business driver” del documento “Saipem Sustainability 2013”.

Relazioni Industriali (LA4-5)

  2011 2012 2013 
Dipendenti coperti da accordi collettivi di contrattazione (%) 55 48 50
Ore di sciopero   - - 61.477

Il modello di Industrial Relation adottato ha come primario obiettivo quello di assicurare un rapporto azienda/sindacato corretto e trasparente e improntato al rispetto delle convenzioni internazionali e degli accordi transnazionali ai quali Saipem aderisce, e di assicurare inoltre una gestione ottimale dei rapporti con le associazioni datoriali di settore, le istituzioni e gli enti pubblici. Ogni qual volta si viene a verificare un cambiamento organizzativo di rilievo, è prassi del Gruppo Saipem quella di illustrare alle rappresentanze sindacali le novità in essere. Con riferimento alla realtà italiana, anche sulla base di una specifica previsione a livello di Contratto Collettivo Nazionale, i sindacati vengono puntualmente convocati ai fini dell’illustrazione/esposizione del cambiamento in essere.

Su 43.418 dipendenti monitorati, 21.628 sono coperti da accordi collettivi di contrattazione. È significativo ricordare che Saipem opera anche in Paesi in cui non sono previste queste tipologie di accordi. La Società ricerca, nei casi di potenziale divergenza fra standard locali e internazionali, le soluzioni che consentano comportamenti fondati sugli standard internazionali pur nella considerazione dei principi locali. Nel 2013 ci sono state 61.477 ore di sciopero di cui 43.200 in Algeria. Nel 2013 in Algeria, in vista della conclusione delle attività di perforazione nel Paese, vi è stato un articolato confronto con il sindacato competente per definire la modalità di gestione degli inevitabili esuberi di personale. In maggio si è verificato un evento di sciopero che ha coinvolto 243 dipendenti della durata complessiva di 16 giorni. Il confronto con il sindacato si è concluso positivamente e ha portato alla firma di un accordo per il settore perforazione.

Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione Risorse Umane della Relazione sulla gestione presente nella “Relazione Finanziaria Annuale 2013” e nel capitolo “Competency as a business driver” di “Saipem Sustainability 2013”.

Salute e Sicurezza (LA6-9)

In Saipem la cultura della salute e sicurezza dei lavoratori è garantita e sostenuta da una forte promozione interna agevolata sia dal contesto normativo esterno di riferimento, principalmente caratterizzato da leggi e accordi di livello nazionale e aziendale, sia da quello interno contraddistinto da specifiche policy in materia di salute e sicurezza che definiscono criteri particolarmente stringenti e rigorosi anche rispetto a contesti locali a oggi ancora caratterizzati dalla presenza di un sistema normativo in fase di evoluzione.

Non tutti i Paesi in cui Saipem opera prevedono la presenza dei sindacati sia a livello nazionale che locale. Laddove sono presenti accordi specifici, questi possono essere riassunti in tre grandi filoni che vengono perseguiti dall’azienda e condivisi con le organizzazioni sindacali:

  • costituzione delle rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza (composizione e numero);
  • piani di formazione specifica per gli operatori della sicurezza (figure aziendali preposte e rappresentanti dei lavoratori) e informazione capillare sui temi della sicurezza a tutti i dipendenti con particolare riferimento a corsi di Salute e Sicurezza sul lavoro, corsi Antincendio, corsi di Primo Soccorso, corsi obbligatori di specializzazione per “Special Operations” (Onshore-Offshore);
  • consultazioni periodiche tra Azienda e Rappresentanze dei lavoratori.

In Italia, i temi salute, sicurezza e ambiente sono regolati da disposizioni contrattuali specifiche e dal Contratto Nazionale del Lavoro. In particolare, quest’ultimo prevede la nomina di rappresentanti aziendali dei lavoratori per la loro tutela sui temi salute, sicurezza e ambiente. La nomina avviene per elezione; il numero di rappresentati è previsto dalla legge e dal contratto collettivo. Saipem da qualche anno ha legato parzialmente l’erogazione di premi integrativi oltre che a indicatori di redditività e di produttività a indicatori riferiti a obiettivi di sicurezza (per esempio, Safety Frequency Rate). Sempre nell’ottica della promozione della salute e della sicurezza dei propri dipendenti, nel 2007 Saipem ha lanciato il programma LiHS (Leadership in Health and Safety). Questo programma è costituito da più fasi che, attraverso dei workshop che coinvolgono tutti i livelli aziendali, si pone l’obiettivo di innescare un cambiamento culturale nelle persone affinché siano più attente e consapevoli sulle tematiche della salute e della sicurezza. Qui di seguito i numeri relativi agli ultimi tre anni:

 201120122013
LiHS Program       
Fase 1       
Facilitatori formati LiHS  12  24  19 
Workshops realizzati  105  130  113 
Numero di partecipanti a workshop della fase 1  1.421  1.643  1.405 
Fase 2       
Numero di “cascading events” 80  126  87 
Numero di partecipanti ai “cascading events” 4.882  4.459  2.962 
Fase 3       
“Five Stars train the trainer” 14 
Numero di“Five Stars train the trainer” 197  252  121 
Numero di partecipanti ai “Five Stars train the trainer” 2.064  2.373  1.329 
Fase 4       
Numero di “Leading Behaviour Cascading events” 757  265  86 
Numero di partecipanti ai “Leading Behaviour Cascading events” 26.928  9.639  4.291 

Nota: i dati relativi alla LiHS sono aggiornati periodicamente con tempistiche non sempre in linea con il calendario. Dei cambiamenti possono verificarsi da un anno all’altro.

Sicurezza sul lavoro

  2011 2012 2013 
Worked man-hours  (milioni di ore)  329,54  321,99  298,05 
Fatal accidents  (n.) 
Lost Time Injuries  (n.)  96  99  71 
Days lost  (n.)  4.447  5.625  3.611 
Total Recordable Incidents  (n.)  427  342  344 
Tasso di assenteismo  (%)  - - 2,2 
LTI Frequency Rate  (ratio)  0,31  0,32  0,26 
TRI Frequency Rate  (ratio)  1,30  1,06  1,15 
Tool Box Talks  (n.)  585.957  781.401  925.017 
Safety hazard observation cards  (n.)  519.768  575.611  701.329 
HSE meeting  (n.)  41.757  45.287  45.376 
Job Safety Analysis  (n.)  334.598  390.721  239.475 
HSE inspection  (n.)  189.702  258.875  301.820 

Il perimetro di rendicontazione corrisponde al perimetro (non necessariamente geografico) dell’area di lavoro in cui Saipem è responsabile di definire degli standard HSE e di garantirne e monitorarne l’applicazione.

Qui di seguito la spiegazione della metodologia di calcolo dei principali indicatori:

  • le man-hours worked sono il numero totale di ore lavorate dai dipendenti della compagnia e delle società contrattiste all’interno del perimetro dei siti operativi;
  • per giorni persi di lavoro si intende il totale dei giorni di calendario in cui la persona lesa non era in grado di svolgere il proprio lavoro come risultato di un LTI. Il calcolo dei giorni persi parte dal secondo giorno rispetto al verificarsi dell’incidente fino al giorno in cui la persona è in grado di tornare al lavoro;
  • LTIFR e TRIFR sono calcolati per milione di ore lavorate, come standard applicato a livello internazionale nel settore e comprende sia gli infortuni dei dipendenti che quelli dei contrattisti;
  • il tasso di assenteismo è calcolato come il rapporto tra le ore di assenza totali e le ore teoriche totali di lavoro annuali. Nelle ore di assenza totali non sono inclusi i congedi parentali e le ore di ferie stimate.

Maggiori dettagli sulla performance di sicurezza sono presenti nel capitolo “A safe workplace and a healthy workforce to ensure excellence” di “Saipem Sustainability 2013”.

Promozione della salute

(n.) 2011 2012 2013 
Dosi di vaccino somministrate ai dipendenti e subcontrattisti  12.387  9.124  7.607 
Personale medico  529  558  545 
Consulti medici  75.464  85.361  90.923 
Visite di idoneità 34.737  36.518  42.519 
Malattie professionali denunciate  10 
Rimpatrio di dipendenti e di subcontrattisti  143  170  159 
Siti in cui l’H-Factor program è stato implementato 24  37 

Saipem considera la salute e il benessere dei suoi dipendenti dei valori indiscutibili. Si impegna costantemente a rafforzare il Sistema di Gestione della Salute. La Società organizza numerose iniziative indirizzate ai propri dipendenti per la promozione della salute, come ad esempio:

  • iniziative per la prevenzione di malattie circolatorie;
  • iniziative e programmi per la promozione di uno stile di vita salutare come ad esempio l’H-Factor e Choose Life. Il primo viene implementato con la collaborazione delle società di catering che lavorano per Saipem e con il supporto del servizio medico della Società; il secondo è un programma imperniato su un workshop di circa due ore, in cui viene proiettato il cortometraggio “Choose Life” con il fine di accrescere la cultura della salute;
  • Saipem opera in diversi Paesi considerati a rischio Malaria e per i dipendenti sono organizzate delle “Malaria Awareness Lecture”. A fine 2013 il 99,96% dei dipendenti non immuni (5.312) operanti in tali zone hanno seguito il corso.

Nei capitoli “A safe workplace and a healthy workforce to ensure excellence” e “Partnering with local communities” del documento “Saipem Sustainability 2013” sono presenti più dettagli e informazioni su tali iniziative.

Formazione (LA10)

(ore) 2011 2012 2013 
Formazione       
Totale ore di formazione, di cui:  1.809.753  2.624.610  2.592.093 
HSE  1.236.260  2.026.677  1.746.201 
Managerial behaviour and skills  70.582  72.931  77.017 
IT and languages  103.910  95.680  120.841 
Technical professional skills  312.271  336.971  604.633 
Other professional skills  86.730  92.351  43.401 

Si specifica che comprese nel 1.746.201 ore di HSE training, 1.508.601 comprendono le ore di competenza dei progetti esteri indirizzate sia ai dipendenti che ai subcontrattisti.

Sviluppo delle persone (LA11-12)

  2011 2012 2013
Valutazione delle competenze         
Valutazione delle competenze su:  (ore)  761  2.605  3.118 
- competenze manageriali  (ore)  54  22 
- valutazione del potenziale  (ore)  186  118  257 
- competenze tecniche  (ore)  91  2.184  2.640 
- valutazione del potenziale per esperti  (ore)  479  249  199 
Valutazione delle performance         
Valutazione delle performance a cui sono sottoposti i dipendenti, di cui:  (n.)  17.220  23.498  22.411 
- Senior Manager  (n.)  - 436  406 
- Manager  (n.)  - 2.965  1.905 
- White Collar  (n.)  - 10.774  10.945 
- Blue Collar  (n.)  - 9.323  9.155 

Saipem basa il proprio successo di business su una forte capacità tecnica sia di mezzi sia umana. La formazione continua e lo sviluppo delle competenze sono elementi fondamentali della gestione e dello sviluppo delle persone. Saipem gestisce la valutazione delle competenze basandola su una mappatura specifica per ogni ruolo aziendale in termini di obiettivi, responsabilità e competenze sia tecniche sia personali. In particolare, le competenze professionali vengono monitorate e misurate tramite uno specifico processo di valutazione, con una cadenza temporale legata alle necessità specifiche.

Attualmente l’attività prevede che partendo dal ruolo di appartenenza della persona il manager di riferimento effettui una valutazione della risorsa sulle competenze tecniche, facendo riferimento anche al livello di seniority, e venga poi supportato per completare la valutazione delle skills personali. Durante tale attività possono emergere dei gap tra livello di competenze e conoscenze richieste da uno specifico ruolo e il livello posseduto dalla persona; in tal caso si offre la possibilità di effettuare training specifico, on the job, di aula, o pratico, al fine di incrementare le proprie capacità professionali. La formazione quindi si connatura come un processo che copre l’intero ciclo di vita professionale della persona poiché è finalizzata sia alla copertura del ruolo rivestito sia al supporto della copertura dei ruoli che potrà svolgere in futuro in base ai piani di sviluppo del personale finalizzati alla copertura dei fabbisogni di progetto e di struttura in termini qualitativi e quantitativi.

Maggiori informazioni sulla formazione e lo sviluppo delle persone sono presenti nel capitolo “Competency as a business driver” di “Saipem Sustainability 2013”.

Diversità e Pari Opportunità (LA13-14)

Diversità di genere

  2011 2012 2013 
Presenza femminile         
Occupazione femminile  (n.)  4.911  5.331  5.701 
Donne Senior Manager  (n.)  - 16  19 
Donne Manager  (n.)  - 606  653 
Compensation         
Rapporto tra stipendio base delle donne rispetto allo stipendio base degli uomini, per categoria:         
- Senior Manager  (%)  - 79  89 
- Manager  (%)  91  90  91 
- White Collar  (%)  92  89  92 
- Blue Collar  (%)  92  128  116 

Diversità generazionale

(n.) 2011 2012 2013 
Fasce di età      
Dipendenti con età minore di 30 anni  - 9.140  9.820 
di cui donne:  - 1.399  1.405 
Dipendenti con età tra 30 e 50 anni  - 31.230  33.524 
di cui donne:  - 3.341  3.628 
Dipendenti con età maggiore di 50 anni  - 8.085  8.813 
di cui donne:  - 591  668 

Diversità culturale

(n.) 2011 2012 2013 
Multiculturalità      
Numero di nazionalità rappresentate nella popolazione dei dipendenti 119  124  126 

La tutela delle specifiche categorie di lavoratori è salvaguardata attraverso l’applicazione di normative locali e rafforzata da specifiche policy aziendali che evidenziano l’importanza del tema in oggetto. Obiettivo delle stesse è quello di garantire pari opportunità tra tutte le diverse tipologie di lavoratori con l’intento di dissuadere l’insorgenza di possibili pregiudizi, molestie e discriminazioni di ogni tipologia, e rafforzare la dignità, orientamenti sessuali, colore, razza, nazionalità, etnia, cultura, religione, età e disabilità nel pieno rispetto dei diritti umani. In diverse realtà tale tutela viene particolarmente riflessa nell’ambito di specifiche normative che prevedono ad esempio obblighi di inserimento minimo di personale disabile, di personale in età giovanile o di rispetto di determinate proporzioni tra personale locale ed espatriato.

Per quanto riguarda la diversità di genere si nota un leggero aumento della percentuale delle donne che ricoprono una posizione manageriale rispetto al totale (12,47% nel 2013 rispetto a 11,75% del 2012).

Per quanto riguarda la compensation, l’indicatore è stato calcolato come il rapporto tra stipendio medio di una donna rispetto allo stipendio medio di un uomo per categoria di appartenenza. Le categorie di appartenenza dei dipendenti esteri sono state individuate secondo le logiche della “Job Evaluation System”. Dall’analisi delle retribuzioni medie per Paese e per categoria si evince che il 78% dei Paesi ha attuato nel corso degli ultimi due anni interventi volti ad allineare le retribuzioni o comunque a ridurre il divario tra uomini e donne.

Saipem tutela l’equilibrio lavoro e famiglia del proprio personale attraverso normative e/o policy locali che garantiscono il congedo parentale. In tutte le realtà i congedi di maternità/paternità sono disciplinati e differiscono solamente per tempi e modalità di astensione dal lavoro. Tali congedi vengono accompagnati dalla possibilità di astensione per allattamento, malattia figlio o di un familiare, crescita del figlio (orario di lavoro flessibile, part-time). Si evidenzia anche la possibilità di congedi legati all’adozione. Tra le società del Gruppo Saipem, circa 800 dipendenti nel 2013 hanno usufruito del congedo parentale per un totale di circa 41.000 giorni.

Diritti Umani

Pratiche di Investimento e Approvvigionamento (HR1-2,5-7)

Saipem si impegna a operare nel rispetto della legge, dei regolamenti, delle disposizioni statutarie, dei codici di autodisciplina e nel rispetto del codice etico. I fornitori coinvolti in attività di approvvigionamento con Saipem devono prendere visione e accettare nella totalità il Modello 231 comprendente il Codice Etico Saipem che si ispira nei suoi principi alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite, ai Principi Fondamentali dell’International Labour Organization (ILO) e alle linee guida OECD per le società multinazionali. Tale Modello è incluso come documento contrattuale in tutti i contratti standard emessi da Saipem. Il fornitore, in fase di qualifica, compila la Dichiarazione del Fornitore (Vendor Declaration) nella quale si impegna ad agire in stretta osservanza ai principi definiti nel Codice Etico di Saipem, nonché di rispettare i Diritti Umani in conformità alla Politica di Sostenibilità Saipem e si impegna a sottoscrivere le richieste in accordo alla legge nazionale in vigore ad adempiere a tutti gli obblighi retributivi, contributivi e assicurativi relativi al proprio personale.

Inoltre, dal 2011 Saipem ha integrato il proprio processo di valutazione dei fornitori con lo scopo di valutare la Responsabilità Sociale della propria catena di fornitura. L’attuale sistema di qualifica fornitori è stato integrato con i requisiti concernenti il rispetto dei diritti sociali e del lavoro, in linea con i “Fundamental Principles and Rights at Works” dell’International Labour Organization (ILO), nonché con lo standard SA8000, focalizzandosi sui seguenti principali aspetti: lavoro minorile e obbligato, libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva, remunerazione, orario di lavoro, discriminazione e procedure disciplinari, salute e sicurezza. Nel 2013 sono stati effettuati audit su 22 nuovi fornitori in Cina, India, Brasile e Italia. Inoltre sono stati analizzati nel dettaglio i questionari di qualifica di 317 fornitori, selezionati secondo la classe merceologica e le nazioni a potenziale rischio, chiedendo se necessario ulteriori dettagli e documentazione aggiuntiva. Sono stati identificati 16 fornitori per i quali viene consigliato un audit specifico.

(n.)201120122013
Audit a fornitori sui diritti dei lavoratori 17 19 24

Si specifica che a partire dal 2013 sono effettuati anche degli audit di follow-up su alcuni fornitori analizzati precedentemente. Nell’anno di reporting 2 dei 24 audit realizzati in totale sono di questa tipologia.

Maggiori dettagli si possono trovare nel capitolo “Local Content approach: delivering shared value” di “Saipem Sustainability 2013” e nel Codice Etico.

Segnalazioni (HR4)

Saipem dispone di uno standard corporate che descrive il processo di gestione delle segnalazioni.

Per segnalazione s’intende qualsiasi notizia riguardante possibili violazioni, comportamenti, pratiche non conformi a quanto stabilito nel Codice Etico e/o che possano arrecare danno o pregiudizio, anche solo d’immagine, a Saipem SpA o a una sua società controllata, riferibili a dipendenti, membri degli organi sociali, società di revisione di Saipem SpA e delle relative società controllate e a terzi in relazioni d’affari con tali società, in una o più delle seguenti tematiche: sistema di controllo interno, contabilità, controlli interni di contabilità, revisione contabile, frodi, responsabilità amministrativa della Società ex D.Lgs. n. 231/2001, altre materie (quali ad esempio: violazioni del Codice Etico, pratiche di mobbing, furti, security, etc.).

Al fine di favorire l’invio di segnalazioni, Saipem predispone diversi canali di comunicazione, comprendenti, a titolo indicativo, posta ordinaria, numeri di fax, caselle vocali e di posta elettronica, strumenti di comunicazione sui siti intranet/internet di Saipem SpA e delle sue società controllate.

Tutte le segnalazioni sono oggetto di verifica preliminare da parte della funzione Internal Audit al fine di verificare in modo preliminare se vi sono i presupposti giuridici e di fatto della segnalazione, per decidere se procedere o meno nell’accertamento. In seguito, nel caso vi siano i presupposti, viene effettuato un audit realizzato dalla funzione Internal Audit, con priorità rispetto agli audit previsti dal programma annuale. Questi audit sono svolti nel minor tempo possibile e i relativi risultati sono valutati dalla funzione Internal Audit, d’intesa con la funzione Risorse Umane, Organizzazione e Sistemi, la funzione Affari Legali e, per le tematiche riguardanti contabilità, controlli interni di contabilità, revisione contabile e frodi, anche con le competenti funzioni del Chief Financial Officer. Il Top Management dell’entità oggetto di audit definisce, raccordandosi con le suddette funzioni, i contenuti del “Piano di azione” necessario per la rimozione delle eventuali criticità rilevate. Per ogni rilievo deve essere definita anche la rispettiva scadenza delle azioni correttive e l’indicazione della posizione organizzativa e del nominativo del Responsabile competente per l’attuazione dell’azione correttiva stessa.

Due diversi report, uno trimestrale e uno semestrale, vengono redatti e trasmessi al Presidente, al Collegio Sindacale, al Comitato per il Controllo Interno, alla Società di Revisione di Saipem SpA, alla funzione Internal Audit di Eni, Chief Financial Officer (per le tematiche riguardanti contabilità, controlli interni di contabilità, revisione contabile e frodi) e all’Organismo di Vigilanza (per le tematiche riguardanti la responsabilità amministrativa della Società ex D.Lgs. n. 231/2001).

(n.) 201120122013
Numero di casi      
Totali, di cui:  28 38 58
- fondati o parzialmente fondati  3 10 5
- infondati  25 25 16
- aperti  - 3 37

Qui di seguito un dettaglio di alcune categorie di segnalazioni:

(n.) 201120122013
Casi di discriminazione       
Totali, di cui:  3 4 4
- fondati o parzialmente fondati  - - -
- infondati  - - 1
- aperti  - - 3
Casi relativi ai diritti dei lavoratori       
Totali, di cui:  2 10 (*) 17
- fondati o parzialmente fondati  1 1 1
- infondati  - 7 6
- aperti  - 2 10

I dati sono aggiornati al 31 dicembre 2013.
(*) Rispetto al 2012 il numero risulta variato perché a partire da quest’anno il dato viene riportato in casi/fascicoli e non in segnalazioni come l’anno scorso. Un caso/fascicolo infatti include diverse segnalazioni.

Nel corso del 2013 sono stati aperti 17 fascicoli di segnalazione relativi a tematiche di diritti dei lavoratori. Di questi, 10 sono ancora aperti, mentre i restanti 7 sono stati chiusi: in 6 casi la segnalazione non è risultata fondata, mentre nell’ultimo caso sì (3 segnalazioni in totale). Per la segnalazione risultata fondata, avente per oggetto comportamenti di stalking nei confronti di un dipendente di Saipem, sono state implementate azioni correttive a sua tutela; inoltre, con riferimento a una segnalazione chiusa come non fondata, avente a oggetto comportamenti di mobbing, sono comunque state implementate azioni correttive tese a creare un ambiente lavorativo più rispettoso e collaborativo.

Inoltre, nel corso del 2013 sono state chiuse 3 delle 5 segnalazioni che nel reporting 2012 risultavano ancora aperte (su un totale di 12 segnalazioni racchiuse in 10 fascicoli); tutte e 3 sono risultate non fondate e non hanno determinato azioni correttive. Nel corso del 2013 sono stati aperti 4 fascicoli di segnalazione relativi a tematiche di discriminazione di cui 3 ancora aperti e uno chiuso. Con riferimento a quest’ultimo caso, la segnalazione è stata trasmessa per competenza all’Organismo di Vigilanza della società interessata. Detto Organismo, sulla base degli accertamenti condotti, ha deliberato la chiusura del fascicolo ritenendo che non sussistano fattispecie di violazione del Codice Etico con riferimenti ai fatti di cui alla segnalazione. In relazione a tale esito non sono state implementate azioni correttive. Si evidenzia, inoltre, che nel corso del 2013 è stato chiuso l’unico fascicolo di segnalazioni del 2012 avente per oggetto comportamenti discriminatori, che risultava ancora aperto in sede di ultimo reporting. La segnalazione è risultata non fondata, ma sono comunque state implementate azioni migliorative (adozione di un programma di cultural induction per tutti gli espatriati, realizzazione di facility per i lavoratori locali).

Security (HR8, 10)

Nella gestione delle attività di security, Saipem pone la massima attenzione nel rispetto dei diritti umani. A testimonianza di ciò, dal 2010 Saipem ha introdotto nei contratti con le società di security delle clausole inerenti il rispetto dei diritti umani, il cui mancato rispetto è causa di rescissione di contratto.

Il personale che lavora all’estero viene normalmente sottoposto a formazione prima della partenza. Nel 2013 è partito un training specifico per la promozione dei diritti umani che ha coinvolto 15 Security Manager e gli HR Manager. Dal 2014 si prevede di estendere il training anche al personale presente nei diversi contesti operativi.

Per tutti i nuovi progetti operativi sui quali Saipem è responsabile della security, preliminarmente alla possibile offerta viene fatto un Security Risk Assessment sul Paese in oggetto. In caso di decisione a proseguire con l’offerta, viene inoltre preparato il Project Security Execution Plan. Viene analizzato il rischio security connesso alle attività operative e al contesto, ivi incluse tematiche di violazioni dei diritti umani. Sulla base dei rischi identificati vengono stabilite le azioni da intraprendere per la gestione e minimizzazione degli stessi.

  2011 2012 2013 
Contratti con fornitori di Security con clausole sui diritti umani (%) 33 72 84
Risk Analysis di Security in fase commerciale (*) (n.) 21 58 48

(*) Per quanto riguarda gli anni 2011 e 2012 differiscono dallo scorso anno poiché è stato introdotto un nuovo sistema di reporting che è tuttora in fase di implementazione. Pertanto i dati relativi al 2011 e al 2012 risultano attualmente sottostimati.

Società

Comunità Locali (SO1)

Saipem è presente in molti territori operando con una struttura decentralizzata al fine di rispondere meglio alle esigenze locali e agli aspetti di Sostenibilità. Ovunque lavori, Saipem svolge un ruolo attivo nella comunità fornendo il proprio contributo alla vita sociale ed economica del territorio, anche e non solo in termini di occupazione locale e creazione di valore. Da sempre Saipem si impegna per instaurare un dialogo aperto e trasparente con tutti gli stakeholder. In linea con le richieste e le indicazioni dei clienti, Saipem utilizza nella gestione dei progetti operativi valutazioni e studi degli impatti socio-economici forniti dai clienti stessi o realizzati in proprio, se necessario. Le operazioni nelle quali Saipem ha una responsabilità diretta per gli impatti generati sul contesto locale riguardano le yard di fabbricazione o basi logistiche di proprietà. In questi casi Saipem adotta, identifica e valuta i potenziali effetti delle proprie attività e azioni per la gestione appropriata di tali effetti, oltre a possibili specifiche attività e progetti volti allo sviluppo del contesto socio-economico locale. Lo strumento tipico utilizzato è il Socio-Economic Impact Assessment (SIA) o l’ESIA (Environmental Social Impact Assessment). A seguito di questo studio Saipem predispone, insieme agli stakeholder coinvolti, un Action Plan per definire le azioni di gestione degli impatti generati sulle comunità locali. Per esempio, PT Saipem Indonesia Karimun Branch, che opera nell’isola di Karimun (Indonesia), annualmente aggiorna un’analisi sugli impatti delle attività di Saipem sulle comunità locali.

Etica del business e prevenzione della corruzione (SO3-4)

Il Gruppo è parte in procedimenti legali tuttora in corso. Maggiori dettagli sono disponibili nella sezione “Contenziosi” della “Relazione Finanziaria Annuale”.

Al fine di ridurre il rischio di esposizione a fonti di corruzione, Saipem ha emesso inoltre ulteriori specifici strumenti normativi anti-corruzione relativi a diversi temi e aree particolarmente sensibili ai rischi di corruzione. Tali procedure interne sono oggetto di costanti verifiche al fine di garantirne l’aggiornamento ove necessario. Tra le più rilevanti vi sono le seguenti: Management System Guideline “Anti-corruzione”, “MSG - Legale” e le procedure standard “Contratti di Joint-Venture Prevenzione Attività Illecite”, “Contratti di Intermediazione”, “Standard di clausole contrattuali in riferimento alla responsabilità amministrativa della società per illeciti amministrativi dipendenti da reato”, “Spese di Attenzione a Terzi”, “Autorizzazione e controllo delle compravendite di partecipazioni, aziende, rami d’azienda”, “Erogazioni liberali e sponsorizzazioni”, “Acquisizione da terzi di consulenze, prestazioni e servizi professionali”.

Le procedure anti-corruzione e il Modello di Saipem prevedono specifiche azioni correttive e sanzioni disciplinari in caso di violazione della normativa e delle procedure in materia di anti-corruzione. Inoltre specifiche clausole contrattuali prevedono la possibilità di risoluzione dei contratti in essere qualora, tra gli altri, partner commerciali, intermediari e/o subappaltatori agiscano in violazione di tali leggi/procedure interne. In base alle eventuali violazioni e alle modalità delle stesse vengono prese le azione correttive che si ritengono necessarie e risultano più opportune.

Saipem organizza corsi di formazione, in modalità sia di e-learning che di workshop, su tematiche di anti-corruzione, sul Codice Etico di Saipem, sul Modello 231 e su altre tematiche per diffondere la conoscenza di questi argomenti ai dipendenti in modo da prevenire casi di non-conformità alla legge. Si specifica che le ore di formazione sono state calcolate conteggiando le ore medie effettuate per tipologia di corso.

(n.) 2011 2012 2013 
Dipendenti formati su tematiche di compliance, governance, etica e anti-corruzione 999 1.050 1.370
Ore di formazione effettuate su tematiche di compliance, governance, etica e anti-corruzione 8.400 16.800 7.957

Maggiori dettagli sulle misure preventive di episodi di corruzione sono disponibili nel capitolo “Developing long-term competitiveness” del documento “Saipem Sustainability 2013” e nella “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2013”.

Trasparenza e altre informazioni (SO6-8)

L’osservanza della legge, dei regolamenti, delle disposizioni statutarie, dei codici di autodisciplina, l’integrità etica e la correttezza sono impegno costante e dovere di tutte le Persone di Saipem e caratterizzano i comportamenti di tutta la sua organizzazione.

La conduzione degli affari e delle attività aziendali di Saipem deve essere svolta in un quadro di trasparenza, onestà, correttezza, buona fede e nel pieno rispetto delle regole poste a tutela della concorrenza.

Saipem non eroga contributi, diretti o indiretti, sotto qualsiasi forma, a partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, a loro rappresentanti e candidati, tranne quelli previsti da normative specifiche. Nel corso del 2013 Saipem non è stata interessata da azioni legali riferite a concorrenza sleale, anti-trust, pratiche monopolistiche e relative sentenze. Saipem, quale società incorporante di Snamprogetti, in data 11 luglio 2013 è stata condannata ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001 in primo grado dal Tribunale di Milano a una multa di 600 mila euro e alla confisca di 24,5 milioni di euro in relazione a ipotesi di corruzione internazionale in Nigeria. Si precisa che tale sentenza non è definitiva, ma soggetta a impugnazione e che, in ogni caso, le sanzioni non hanno alcun impatto finanziario su Saipem in quanto Eni, in occasione della cessione di Snamprogetti, si era impegnata a indennizzare Saipem per le perdite a danno di quest’ultima con riferimento alla suddetta vicenda processuale.

Responsabilità di prodotto

Product Responsibility [PR1-2 e 3-4, 6-9 (non materiali)]

Saipem, come contrattista, opera sempre in compliance con le richieste del cliente nel rispetto dei regolamenti internazionali, e la responsabilità del prodotto rimane contrattualmente in capo al cliente.

Saipem fornisce prodotti che non necessitano di etichettatura, e in ogni caso il riferimento per gli standard tecnici e di qualità sono le condizioni contrattuali imposte dal cliente. Pertanto il cliente è responsabile del prodotto in sé, Saipem solo della realizzazione dello stesso.

Saipem partecipa alla salvaguardia della salute e della sicurezza per tutto il personale impegnato nelle attività operative e per le comunità ospitanti. La Società ha implementato procedure e processi gestionali specifici per i sistemi particolarmente complessi, ove più alti sono i rischi operativi e legati alla sicurezza (vd. documento “Saipem Sustainability 2013”).

Customer Satisfaction (PR5)

Analizzare e misurare la percezione del cliente e come è percepito il lavoro di Saipem è un fattore fondamentale dell’approccio al miglioramento continuo. Saipem ritiene che monitorare costantemente la soddisfazione del cliente sia di importanza vitale per raggiungere i migliori risultati.

Il processo di Customer Satisfaction si basa su un questionario somministrato tramite il web in cui viene chiesto un feedback al cliente su molti argomenti sia manageriali che tecnici, dall’ingegneria agli approvvigionamenti e alla costruzione. Delle sezioni specifiche sono dedicate al project management, la qualità, l’HSE e la sostenibilità; la sezione intende valutare la capacità di Saipem nelle relazioni con le comunità e nella promozione del Local Content.

Nel 2013 Saipem ha ricevuto 71 questionari da clienti di progetti onshore, offshore e drilling. I risultati principali sono:

  201120122013
Questionari di Customer Satisfaction ricevuti (n.)  96 84 71
Punteggio medio di soddisfazione del cliente (su un punteggio che va da 1 a 10)   7,87 8,09 7,75
Punteggio medio di soddisfazione del cliente su tematiche di Sostenibilità (su un punteggio che va da 1 a 10)   7,72 7,74 7,52

Saipem ha in essere un sistema di valutazione della soddisfazione del cliente. Maggiori informazioni si possono trovare nel capitolo “Developing long-term competitiveness” in “Saipem Sustainability 2013”.