Gestione dei rischi d’impresa

Saipem si impegna a promuovere e mantenere un adeguato sistema di controllo interno e di gestione dei rischi costituito dall’insieme degli strumenti, strutture organizzative e normative aziendali volti a consentire la salvaguardia del patrimonio aziendale, l’efficienza e l’efficacia dei processi aziendali, l’affidabilità dell’informativa finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti, nonché dello statuto e delle procedure aziendali. La struttura del sistema di controllo interno di Saipem è parte integrante del modello organizzativo e gestionale dell’azienda e coinvolge, con diversi ruoli, gli organi amministrativi, gli organismi di vigilanza, gli organi di controllo, il management e tutto il personale, ispirandosi ai principi contenuti nel Codice Etico e nel Codice di Autodisciplina, tenendo conto della normativa applicabile, del framework di riferimento “CoSO Report”1 e delle best practice nazionali e internazionali.

Informazioni di maggior dettaglio sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche con riferimento alla sua architettura, strumenti e funzionamento, nonché sui ruoli, responsabilità e attività dei suoi principali attori sono contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di Saipem, cui si rinvia.

I principali rischi industriali identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti da Saipem, sono i seguenti:

(i) il rischio HSE derivante dalla possibilità che si verifichino incidenti, malfunzionamenti, guasti, con danni alle persone e all’ambiente e con riflessi sui risultati economico-finanziari;
(ii) il rischio Paese nell’attività operativa;
(iii) il rischio progetti, afferente principalmente i contratti di ingegneria e costruzione, delle Business Unit E&C Onshore ed E&C Offshore, in fase esecutiva.

La gestione dei rischi finanziari si basa su Linee Guida emanate centralmente con l’obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo in materia di rischi finanziari.

(1) Cfr. CoSWO - Committee of Sponsoring of the Treadway Commission (1992), Internal Control - Integrated Framework.

Rischio HSE (Salute, Sicurezza, Ambiente)

Le attività svolte da Saipem in Italia e all’estero sono soggette al rispetto delle norme e dei regolamenti validi all’interno del territorio in cui opera, comprese le leggi che attuano protocolli o convenzioni internazionali relative al settore di attività.

Saipem presta la massima attenzione al costante miglioramento delle performance di sicurezza, della tutela della salute, delle prestazioni ambientali e alla minimizzazione degli impatti dovuti alle proprie attività operative, nonché al rispetto delle normative vigenti.

Il continuo processo di individuazione, valutazione e mitigazione dei rischi afferenti salute, sicurezza e ambiente è quindi alla base della gestione HSE in tutte le fasi di attività di ciascuna unità di business e si attua attraverso l’adozione di procedure e sistemi di gestione che tengono conto della specificità delle attività stesse e dei siti in cui si sviluppano e del costante miglioramento degli impianti e dei processi.

Il modello organizzativo HSE definisce a tale scopo diversi livelli di responsabilità, partendo dalle posizioni della Società più vicine alle fonti di rischio, che sono più adatte per valutare i potenziali impatti e ad elaborare adeguate misure preventive. Inoltre, specifiche strutture HSE svolgono attività di governo, coordinamento, supporto e controllo e garantiscono l’emissione e l’aggiornamento di linee guida, procedure e best practice al fine di conseguire il miglioramento continuo.

Nel corso degli ultimi anni, con la legge n. 121/2011 sono stati inseriti anche i reati ambientali (dopo i reati in materia di salute e sicurezza) tra i reati-presupposto previsti dal decreto legislativo n. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti. Per questo Saipem ha avviato un piano di azione coinvolgendo un team multifunzionale con l’obiettivo di rendere il proprio modello idoneo alla prevenzione anche dei reati ambientali che ha portato, tra l’altro, a un aggiornamento del sistema documentale HSE.

Campagne specifiche di sensibilizzazione sulle tematiche di salute, sicurezza e ambiente vengono frequentemente lanciate e implementate sui siti operativi. Tra queste si ricordano la campagna “Leadership in Health and Safety”, la campagna “Choose Life”, la campagna “Working at Height” dedicata alla prevenzione degli infortuni dovuti alle cadute dall’alto.

Saipem da sempre investe molto anche nella formazione HSE e ancora oggi sta lavorando per favorire e facilitare la formazione non solo a livello teorico, ma anche dal punto di vista pratico, specialmente sugli aspetti HSE più rilevanti.

Tutte le iniziative e la gestione delle tematiche HSE sono oggetto di periodica verifica sia interna che da parte di enti terzi indipendenti. Questi enti attestano la qualità gestionale dell’HSE rilasciando certificazioni di conformità con gli standard internazionali ISO 14001 (Ambiente) e OHSAS 18001 (Salute e Sicurezza). Sia Saipem SpA che altre società del Gruppo hanno già conseguito questi traguardi. Le attività di controllo HSE sono svolte direttamente o indirettamente anche ai contrattisti.

Rischio PaeseSaipem svolge una parte significativa della propria attività in Paesi al di fuori dell’Unione Europea e dell’America Settentrionale, alcuni dei quali possono avere un grado minore di stabilità dal punto di vista politico, sociale ed economico. Evoluzioni del quadro politico, crisi economiche, conflitti sociali interni e con altri Paesi, possono compromettere in modo temporaneo o permanente la capacità di Saipem di operare in condizioni economiche e la possibilità di recuperare l’attivo fisso in tali Paesi, o possono richiedere interventi organizzativi e gestionali specifici finalizzati ad assicurare, ove sia possibile nel rispetto delle policy aziendali, il prosieguo delle attività in corso in condizioni contestuali differenti da quelle previste originariamente. Nei casi in cui la capacità di Saipem di operare sia compromessa temporaneamente, la demobilitazione è pianificata secondo criteri di protezione degli asset aziendali che rimangono on-site, e di minimizzazione della business interruption attraverso l’adozione di soluzioni che rendano più rapida e meno onerosa la business recovery al ritorno di condizioni favorevoli. Tali misure possono attrarre aggravi di costi e possono incidere sui risultati economici attesi. Ulteriori rischi connessi all’attività in tali Paesi sono rappresentati da: (i) mancanza di un quadro legislativo stabile e incertezze sulla tutela dei diritti della compagnia straniera in caso di inadempienze contrattuali da parte di soggetti privati o Enti di Stato; (ii) sviluppi o applicazioni penalizzanti di leggi, regolamenti, modifiche contrattuali unilaterali che comportano la riduzione di valore degli asset, disinvestimenti forzosi ed espropriazioni; (iii) restrizioni di varia natura sulle attività di costruzione, perforazione, importazione ed esportazione; (iv) incrementi della fiscalità applicabile; (v) conflitti sociali interni che sfociano in atti di sabotaggio, attentati, violenze e accadimenti simili. Ferma restando la loro limitata prevedibilità, tali eventi possono insorgere ed evolvere in ogni momento comportando impatti negativi sui risultati economico-finanziari attesi di Saipem.

Saipem monitora periodicamente i rischi di natura politica, sociale ed economica dei Paesi in cui opera o intende investire attingendo anche ai rapporti periodici sui principali rischi di progetto e relativi trend redatti in accordo con la Corporate Risk Management Policy e relative procedure e standard di Risk Management in essere, e ai rapporti di Security redatti in accordo con la Corporate Security Policy e le Linee Guida sulle Attività di Security vigenti.

ll D.Lgs. n. 81/2008 ha posto le basi per un nuovo modello di valutazione dei rischi in cui l’area della security potrà essere progressivamente ricompresa attraverso l’inclusione nei cosiddetti “rischi particolari” espressamente citati nell’art. 28 del T.U. Sicurezza a tenore del quale “La valutazione di cui all’art. 17, comma 1, lettera a) [...] deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari...”.

Per la gestione degli “specifici” rischi di security cui è esposta nei Paesi in cui opera, Saipem si è dotata di un articolato modello di Security, la cui attività si ispira ai criteri di prevenzione, precauzione, protezione, informazione, promozione e partecipazione, con l’obiettivo di preservare l’incolumità dei dipendenti, dei contrattisti e del pubblico, nonché l’integrità degli asset e la reputazione del brand.

L’azione della funzione Security si concretizza nella realizzazione di un sistema di gestione complessivo di Security, inteso come strumento organizzativo/normativo/procedurale per poter minimizzare i rischi e gestire le conseguenze di eventi di Security. Esso è finalizzato alla gestione del rischio derivante da azioni antigiuridiche di persone fisiche o giuridiche, che espongono l’azienda e il suo patrimonio, di persone, beni e immagine a potenziali danni.

Ciò è reso possibile grazie alla sinergia esistente tra le funzioni Security e le unità tecniche di gestione delle certificazioni marittime e delle basi logistiche.

Saipem nel suo ruolo di “Contractor” assicura così l’applicazione di elevati requisiti di security e supporta il business in tutte le fasi contrattuali da quella commerciale a quelle esecutive, affinché tutte le attività operative si svolgano in un’adeguata cornice di sicurezza per il personale e per gli asset aziendali.

Rischi specifici di progettoLa funzione Industrial Risk Management è focalizzata principalmente nel:

  • promuovere l’applicazione della metodologia di Risk Management nelle offerte e in fase esecutiva, sui progetti gestiti dalle Business Unit e sui principali progetti di investimento in corso;
  • assicurare il reporting periodico al management sui principali “project risk” e sui relativi trend osservati, aggregati per Business Unit e a livello globale, promuovendo inoltre analisi di portafoglio a supporto delle decisioni del Management anche in un’ottica di comprensione dei macro fattori di rischio esterni ai singoli progetti che possano incidere sul risultato economicoaziendale a fronte dei quali il Management possa intervenire con le più appropriate azioni e strumenti di annullamento, mitigazione, trasferimento, ovvero ritenzione;
  • assicurare la diffusione in tutti gli ambiti di Saipem di una cultura di risk management finalizzata a una gestione strutturata di rischi e opportunità nel corso delle attività di business, contribuendo anche al miglioramento della gestione delle contingency;
  • fornire consulenza, assistenza e indicazioni alle Business Unit e ai progetti nelle attività di identificazione e valutazione dei rischi e delle opportunità e nelle attività di implementazione delle relative azioni di mitigazione e miglioramento, rispettivamente per la gestione delle aree di rischio e l’ottimizzazione delle opportunità identificate;
  • assicurare la definizione, lo sviluppo e l’aggiornamento di strumenti e metodologie in grado di raccogliere, organizzare e rendere disponibili ai progetti in corso le esperienze maturate su progetti già eseguiti, al manifestarsi di rischi affini;
  • assicurare un’adeguata attività formativa ai team commerciali e di project management;
  • assicurare il costante aggiornamento delle Linee Guida, Procedure e Standard Corporate in linea con gli Standard e i Code of Practice internazionali, promuovendone il pieno rispetto e la loro corretta applicazione in Saipem e nelle società controllate;
  • contribuire a promuovere il rispetto delle Golden Rules & Silver Guidelines, lo strumento di governo della propensione all’assunzione di rischi di cui Saipem si è dotata per attribuire agli appropriati livelli manageriali la responsabilità delle decisioni sull’assunzione dei rischi più rilevanti.

Gli Standard e le Procedure vigenti in Saipem rispettano i dettami delle principali Normative Internazionali di Risk Management.

AssicurazioneLa funzione assicurativa della Corporate in stretta cooperazione con l’alta direzione definisce annualmente le Linee Guida del Gruppo Saipem in materia di protezione assicurativa per i rischi riconducibili ai danni materiali e alle responsabilità civili, nonché per quelli derivanti dai contratti assegnati.

Sulla base di tali Linee Guida viene definito il programma assicurativo, individuando per ogni tipologia di rischio specifiche franchigie e limiti di copertura sulla base di un’analisi che prende in considerazione l’esperienza statistica dei sinistri, la statistica dell’industria di riferimento, nonché le condizioni offerte dal mercato assicurativo internazionale.

Il programma assicurativo Saipem è strutturato per trasferire, in maniera appropriata, al mercato assicurativo i rischi derivanti dalle operazioni, in particolare i rischi connessi con la gestione della flotta, delle attrezzature e di ogni altro bene, inclusi i rischi di responsabilità civile verso terzi, nonché i rischi derivanti da ogni contratto assegnato dai propri clienti.

In considerazione sia delle coperture disponibili sul mercato assicurativo che dell’evoluzione del mercato energy nel quale Saipem opera, non è possibile garantire che tutte le circostanze ed eventi siano adeguatamente coperti dal suddetto programma assicurativo. Parimenti la volatilità del mercato assicurativo non permette di garantire che in futuro un’adeguata copertura assicurativa possa essere ragionevolmente mantenuta ai livelli correnti di tasso, termini e condizioni.

Con riferimento al programma assicurativo Saipem, deve essere fatta una distinzione tra le coperture assicurative dei beni del Gruppo (“polizze assicurative Corporate”) e le coperture assicurative invece strettamente riconducibili all’esecuzione dei progetti.

Polizze assicurative Corporate

La struttura del programma assicurativo Corporate prevede una prima fascia di rischio auto-assicurata tramite una società captive di riassicurazione, in eccesso alla quale opera un programma assicurativo catastrofale di mercato.

Questo programma catastrofale, costituito da polizze che coprono i danni materiali, la responsabilità civile marittima e non marittima verso i terzi, può riassumersi con le seguenti coperture:

Danni materiali

  • Polizza “Corpi nave”: copre l’intera flotta per eventi che producano danni parziali o totali alle unità;
  • Polizza “Attrezzature”: copre tutte le attrezzature onshore od offshore in uso, ad esempio le attrezzature di cantiere, gli impianti di perforazione a terra, i Remote Operating Vehicle (ROV) sottomarini, etc.;
  • Polizza “Trasporto”: copre ogni trasporto, movimentazione e stoccaggio di beni e attrezzature via terra, mare e aerea;
  • Polizza “Immobili e Cantieri”: copre gli immobili, gli uffici, i magazzini e i cantieri navali posseduti o affittati;
  • Polizza “Altri rischi minori”: copre i rischi minori come il furto e l’infedeltà dei dipendenti.

Responsabilità civile

  • Polizza “Protection & Indemnity” (“P&I”): copre le responsabilità armatoriali per danni a terzi prodotti sia durante la navigazione che durante le attività specialistiche offshore di perforazione e costruzione; tali responsabilità sono assicurate tramite un P&I Club facente parte dell’International Group of P&I Clubs;
  • Polizza “Comprehensive General Liability”: copre ogni altra tipologia di responsabilità Saipem sui rischi di responsabilità civile e generale derivanti dalla sua attività industriale, operando anche a integrazione della specifica copertura P&I;
  • Polizze “Employer’s Liability” e “Personal Accident”: coprono rispettivamente la responsabilità del datore di lavoro e i rischi infortuni dei propri dipendenti sulla base delle normative obbligatorie previste in ogni Paese nel quale il Gruppo opera.

Uno strumento chiave nella gestione dei rischi assicurabili di Saipem è rappresentato dalla Sigurd Rück AG, la società captive di riassicurazione, costituita e operativa dal 2008, che opera a copertura della prima fascia di rischio.

Sigurd Rück AG realizza, a sua volta, una mitigazione dei rischi attraverso una protezione riassicurativa del portafoglio sottoscritto collocata sul mercato con primarie security internazionali.

Polizze assicurative relative all’esecuzione dei progetti

Per tutti i contratti assegnati esistono delle specifiche coperture assicurative di progetto che devono essere realizzate e, generalmente, sono i clienti che mantengono contrattualmente la responsabilità dell’assicurazione.

Nei casi in cui tale responsabilità sia invece richiesta al contrattista, Saipem procede alla definizione di un’assicurazione idonea a coprire, per la sua durata, tutti i rischi correlati al progetto.

Queste polizze assicurative solitamente sono riferibili alle coperture “Builders’ All Risks”, che hanno lo scopo di coprire lo scope of work del contratto ossia i danni materiali all’opera in costruendo, nonché alle attrezzature, prodotti e materiali necessari alla sua realizzazione, e di responsabilità civile verso terzi per tutti i lavori che saranno effettuati dal Gruppo durante tutte le fasi di esecuzione del progetto (progettazione, trasporto, costruzione, assemblaggio, test) incluso il periodo di garanzia contrattualmente previsto.

L’elevato livello dei premi assicurativi e di franchigie su queste polizze stimola e guida Saipem verso un continuo miglioramento dei processi di prevenzione e protezione in termini di qualità, salute, sicurezza e di impatto ambientale.