Lettera agli azionisti

Signori Azionisti,

il 2013 è stato un anno particolarmente difficile per Saipem, per il verificarsi di una serie concomitante di eventi che hanno avuto un impatto negativo sul risultato economico dell’anno, principalmente nel settore Engineering & Construction. Il settore Drilling ha confermato il trend positivo consuntivato negli ultimi anni. In particolare, analizzando i dati in continuità rispetto al 2012 approvato, i ricavi sono diminuiti del 10,2%, l’EBITDA è diminuito del 71,8%, mentre l’utile netto è risultato negativo attestandosi a -404 milioni di euro. Tra le principali cause che hanno portato al significativo deterioramento dei risultati si segnala:

  • una ridotta attività sia Offshore che Onshore nei contratti con alti margini che hanno sostenuto i risultati del 2012 e che si sono conclusi nel 2012 o nella fase iniziale del 2013;
  • un significativo aumento, nel corso del 2013, del peso di contratti a ridotta marginalità che riflettono condizioni di mercato estremamente competitive tra il 2009 e il 2012;
  • decisioni commerciali prese per supportare l’ingresso nel nuovo mercato del Brasile, considerato promettente nel medio-periodo, dove i primi contratti sono acquisiti con marginalità ridotta;
  • ritardi nell’assegnazione di importanti contratti, in particolare per la posa di condotte internazionali di grandi dimensioni e contratti per lo sviluppo di giacimenti in acque profonde.

In aggiunta, a partire da maggio 2013, l’inasprimento delle relazioni commerciali in Algeria come conseguenza di indagini da parte delle autorità algerine e le criticità emerse nell’esecuzione dei progetti E&C Onshore in Messico e Canada, di progetti E&C Offshore nel Golfo del Messico e relativi alla finalizzazione della costruzione di un mezzo da installarsi nel Mediterraneo, hanno causato un ulteriore deterioramento dei risultati economici dell’anno.

L’andamento borsistico, -49% nel 2013, ha scontato a inizio anno la comunicazione ai Mercati che riduceva significativamente i risultati attesi per il 2013 portando la quotazione del titolo Saipem a 19,90. A metà giugno l’azione ordinaria ha fatto registrare un secondo significativo decremento in seguito all’annuncio di un secondo peggioramento delle guidance toccando un valore minimo di 12,60. Il titolo Saipem ha chiuso l’anno a un valore di 15,54.

Per quanto riguarda le differenti linee di Business, nell’Engineering & Construction Offshore i ricavi sono in linea con l’anno precedente, mentre l’EBITDA diminuisce del 62% con attività concentrate soprattutto in Africa Occidentale, Kazakhstan e Arabia Saudita. Nell’Engineering & Construction Onshore i ricavi diminuiscono del 21,8% e l’EBITDA è negativo, attestandosi a -614 milioni di euro, con attività concentrate principalmente in Medio Oriente, Canada e Australia; nel Drilling Offshore i ricavi aumentano dell’8,2% e l’EBITDA del 10,2%, il miglioramento è principalmente riconducibile alla piena operatività delle piattaforme semisommergibili Scarabeo 8, Scarabeo 3 e Scarabeo 6; nel Drilling Onshore i ricavi e l’EBITDA sono pressoché in linea rispetto al 2012 con attività principalmente in Sud America e in Arabia Saudita.

In termini di sicurezza l’indice LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) è stato mantenuto molto basso a 0,26, in diminuzione rispetto allo 0,32 consuntivato nel 2012; i sei incidenti mortali occorsi nel 2013 (tre nel 2012) impongono comunque un costante impegno a mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza in tutti i siti in cui Saipem è attiva.

Nel corso del 2013 sono stati effettuati investimenti tecnici per complessivi 908 milioni di euro (1.015 milioni di euro nell’esercizio 2012). Nell’Engineering & Construction Offshore si sono concluse le attività finali di approntamento e le prove a mare della nuova nave posatubi Castorone che ha iniziato a operare nel secondo trimestre del 2013 e sono proseguite le attività di costruzione della nuova base in Brasile. Nell’Engineering & Construction Onshore nel corso del quarto trimestre è stata completata e inaugurata la nuova yard di fabbricazione a Edmonton, in Canada, che consentirà a Saipem, grazie a una struttura coperta unica nel suo genere nel Nord America, di velocizzare la realizzazione dei progetti. Nel Drilling Offshore sono stati completati i lavori di rimessa in classe delle piattaforme semisommergibili Scarabeo 5 e Scarabeo 7 e del jack-up Perro Negro 3. Nel Drilling Onshore sono stati approntati quattro nuovi impianti destinati a operare in Arabia Saudita. Il 1° luglio 2013 il mezzo di perforazione autosollevante Perro Negro 6, mentre erano in corso le operazioni di posizionamento prima dell’inizio delle attività di perforazione presso la foce del fiume Congo, si è capovolto ed è affondato. Il 30 dicembre 2013 Saipem ha concluso la cessione del mezzo navale Firenze FPSO (Floating Production Storage and Offloading) a Eni.

Consob, con il provvedimento del 5 dicembre 2013, ha disposto la chiusura del procedimento avviato il 19 luglio 2013 con riferimento a “ipotesi di non conformità a principi contabili” del Bilancio di Esercizio e Consolidato al 31 dicembre 2012. La conseguenza del procedimento è stata la riesposizione del Bilancio 2012 in linea con le indicazioni Consob e rettifica del Bilancio 2013 di uguale ammontare. Il risultato netto aggregato per gli anni 2012 e 2013 rimane invariato.

Per il 2014, così come già accaduto nel corso del secondo semestre 2013, l’eventuale allungamento dei tempi nelle assegnazioni dei contratti da parte delle Oil Company potrebbe comportare una ridotta visibilità sulla possibile evoluzione del portafoglio ordini e conseguentemente una maggiore difficoltà di previsione di ricavi e margini associati ai progetti in corso di aggiudicazione. Per questo motivo Saipem ha scelto di adottare una politica di guidance prudenziale, coerente con l’accresciuto livello di incertezza riscontrato sul mercato. Per il 2014 Saipem prevede ricavi tra 12,5 e 13,6 miliardi di euro, un EBIT tra 600 e 750 milioni di euro e un utile netto compreso tra i 280 e i 380 milioni di euro. Il risultato finale dipenderà dall’esito più o meno favorevole delle gare in corso, dalla loro tempistica di assegnazione, nonché dall’inizio delle attività a esse associate coerente con un riconoscimento di ricavi e margini già nel corso dello stesso 2014. Lo scenario commerciale di riferimento rimane comunque positivo, con un numero e una tipologia di gare di prossima assegnazione per le quali Saipem può vantare un solido posizionamento competitivo, quali posa di condotte a mare in alti fondali, sviluppi sottomarini in acque profonde e ultraprofonde, costruzioni di navi FPSO e grandi progetti onshore a elevata complessità tecnologica. Il livello di investimenti è previsto in circa 750 milioni di euro e l’indebitamento finanziario netto in circa 4,2 miliardi di euro, entrambi in riduzione rispetto al 2013. Il 2014 sarà un anno di transizione con un ritorno alla profittabilità la cui entità dipenderà oltre che dalla velocità di acquisizione dalle gare in corso, anche dall’efficace gestione operativa e commerciale dei contratti a bassa marginalità ancora presenti in portafoglio la cui quota per il 2014 è stimata in circa 5 miliardi di euro.

14 marzo 2014

per il Consiglio di Amministrazione

Il presidente Alberto Meomartini

L'amministratore delegato (CEO) Umberto Vergine